FAQ di cucina e di an(n)archie varie

In questa pagina raggruppo, per ora in ordine casuale, le domande che ricorrono nelle vostre mail. Per motivi di rispetto della privacy cerco di riscrivere con parole mie.

Grazie a tutte/i quelle/i che mi hanno scritto e che hanno avuto dubbi! Continuate, è così che imparo..

  • Parli spesso di ‘teli da cucina’. Di quale magia si tratta?
    Tanti di noi han la fortuna di avere in casa vecchi strofinacci di canapa o di lino, a maglie un po’ larghe. E direi tutti possiamo tenere da parte canovacci ormai lisi, asciugamani giunti al capolinea, lenzuola bucate. Le trame saranno diversamente fitte, tanto meglio..Impareremo a selezionare secondo l’effetto voluto.
    Ci piacciono di più tutti bianchi, ma dopo anni e anni di uso sarei tranquilla anche sui colori.
    Vietato l’ammorbidente e sconsigliato l’uso del detersivo..vi pare gustoso un Resistenphia alle note di sapone? Neofrieda consiglia di bollire con aceto o con bicarbonato, entrami antisettici ed entrambi antiodore. Sì, l’aceto ha un aroma volatile, non vi preoccupate! Quando sono freddi, un bel risciacquo in acqua e poi appesi a stendere.
    Per quanto bollire? Se partiamo da acqua fredda e contiamo 15′ dall’ebollizione siamo sicuri di far fuori tutte le bestiacce, compreso il virus dell’epatite C 😉 Non le spore del botulino, ma direi che il problema non ci interessa 😛
    Suggerisco un contenitore a parte, magari con l’altrettanto antisettico e repellente alloro secco intervallato.
    Usi: per avvolgere l’impasto di pane e affini, frolle e simili; per scolare yogurt vegetale e affini; per cuocere seitan e polpettoni; per tenere al coperto i piatti che devono riposare; per seccare erbe; per..
  • I budini erbivori: è indispensabile usare olio?
    Se cucino per la mia famiglia a volte lo ometto, riesce meno cremoso ma gradevole. Se vuoi la goduriosità del grasso – e comunque nel latte di soia, se usi questo come base,  ce n’è – ti consiglio olio di mais o di girasole bio spremuto a freddo e deodorato al vapore. Lo trovi anche alla Coop – così mi dicono i miei corsisti, io lo compro da un distributore. Io amo partire dall’olio a freddo, ma ho visto che alcuni latti in commercio hanno un tenore in lecitina troppo basso e poi si rischia la patina untuosa, che a tanti piace ma a me, che nonostante tutto ho un’estetica rigorosa, molto meno. Puoi ovviare aggiungendo l’olio quando il budino bolle, non in purezza ma lavorandolo ‘a cremina’ con altri ingredienti, basta l’amido o anche solo la farina. Cola la ‘cremina’ dopo aver abbassato il fuoco, pochissima per volta e girando vorticosamente: eviterai il formarsi delle le palline di amido. Se dovesse accadere, setaccia o usa il minipimer per poi rimettere sul fuoco. Come alternativa io adoro le creme di frutta secca: deliziose e hanno il vantaggio di apportare minerali importantissimi oltre che grassi. Da unire con le stesse modalità dell’olio. Sul cuocere l’olio ogni scuola di macrobiotica ha le proprie teorie 😉
  • Sappiamo la tua simpatia per lo yogurt vegetale scolato, che versi in ogni dove, dolce o salato che sia. Ma il siero? Lo si butta?
    Assolutamente no. Da un lato è un bioindicatore..se valutate quanto resta limpido avete giù un’idea della vita più o meno simpatica che c’è nel vostro frigo 😉 Un minimo resiste alla contaminazione, essendo comunque popolato di suo. Io consiglio di raccoglierlo ogni 4-6 ore – così se l’architettura per scolare è un po’ traballante aiutate l’operazione di scolaggio 😉  – e di versare in un contenitore a chiusura ermetica. L’ho visto durare limpido per più di una settimana. Poi l’ho usato..
    Essendo ricco di microrganismi si può bere tal quale, usare per comporre bevande crudiste, impiegare per ulteriori fermentazioni – banalmente, impasti di pane, focacce e pandolci.
  • Parli spesso di salse calde, dolci e salate, da preparare per i picnic o per situazioni in cui non si hanno i fornelli a disposizione. Il senso sarebbe valorizzare il piatto freddo che accompagnano. Ma quindi, come ti organizzi?
    Con un banalissimo thermos, in cui inserire la salsa ancora bollente. Attenzione a non scottarvi quando assaggiate il piatto – se non passano troppe ore sarà ancora fumante. Attenzione anche a non addensarla troppo, o raffreddandosi diventerà più difficile da versare.

4 risposte a FAQ di cucina e di an(n)archie varie

  1. ha detto:

    belle e utili queste FAQ, continua cosí…grazie!

  2. neofrieda79 ha detto:

    Sono io a ringraziare tutti quelli che mi fanno venire costantemente dubbi e domande..Un abbraccio!

  3. Su ha detto:

    eh, sì i teli da cucina, io ad esempio li inumidisco e ci avvolgo l’insalata già lavata, si tiene benissimo.
    Bella l’idea delle salse in thermos!

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