L’intervista del Venerdì: Simone Baldini Tosi e il Suono della MENTEPRESENTE

Cari lettori an(n)archici, ecco qui una nuova intervista. Avete la possibilità ancora per una settimana di contribuire a questo splendido progetto a cavallo tra musica, spiritualità e filosofia! Leggete tutto e capirete…Aggiungo che ho avuto la fortuna di incontrare Laura, Simone e figliolo quest’anno, dopo lunga frequentazione virtuale con lei.

***

Buongiorno Simone, e grazie per avermi concesso quest’intervista!
Buongiorno Annalisa grazie a te per la tua curiosità.

Raccontaci brevemente il tuo percorso nella musica, nello yoga e nella vita.
Il passato, per me, è qualcosa di affascinante perché si trasforma ogni volta che mi volto per guardarlo. Se avessi dovuto rispondere a questa domanda sei anni fa, avrei separato in modo netto questi tre mondi. Per quanto riguarda le informazioni biografiche ti rimando a wikipedia (ahahahah). A parte gli scherzi, credo che nel presente ci siano contemporaneamente sia passato che futuro, quindi per essere breve ti dico che in questo momento della mia vita, musica e yoga coesistono sinergicamente, in maniera direi sincretica: l’una necessita dell’altro per esistere.

Da dove deriva il nome del tuo progetto e in cosa consiste?
“Il suono della MENTEPRESENTE” vuole essere un percorso verso il suono interiore, quello che esteriormente appare come silenzio, ma che risuona dentro come esistenzialmente denso. Ho abbracciato il mio passato e non mi sento di rinnegare la produzione cantautoriale occidentale alla quale sono stato molto affezionato. Ho deciso però di costruire un percorso che attraversa la musica d’autore grazie ad artisti che, più o meno consapevolmente, hanno cantato il Dharma. La scaletta lascia spazio a canzoni di Giorgio Gaber, Lindo Ferretti, Niccolò Fabi per poi scivolare nei miei brani che hanno una direzione più connotata nel pensiero filosofico yoga ed arrivare al flusso sonoro dei mantra. Ci sarà spazio e tempo anche per qualche riflessione che si rifà alla tradizione buddista, perché leggerò un brano dal libro di Thich Nhat Hanh “La pace è ogni passo”. Insomma non ci sarà da annoiarsi (ahahahahha).

Come mai hai deciso di condividerlo in rete?
La condivisione è essenziale per l’essere umano. Abbandonando l’illusione di essere qualcosa di separato, comprendi che l’unico modo per esistere è pensarci uniti gli uni agli altri o meglio ancora pensarci “negli altri”. Nella filosofia Orientale esiste la rete di Indra costituita da gemme interdipendenti: se ne guardi una, vedi dentro di essa il riflesso di tutte le altre. In internet il valore della interconnessione è similare e quindi credo che il mio piccolo contributo possa riverberare nella rete. Sia per me che per te, Annalisa, che porti avanti un tema a me così caro come l’alimentazione vegetale, la rete è importante. Ci permette di incontrarci e condividere due arti: la cucina e la musica, arti utilizzate per arrivare ad un valore che sta al di sopra di entrambe, “la compassione”. Il nostro è un piccolo sasso gettato in mezzo al lago di internet, che forma cerchi d’acqua capaci di arrivare fino alle sponde di ogni versante. Ecco perché condivido in rete.

Come possiamo partecipare?
Ho da pochi giorni raggiunto il 105% della campagna di crowdfunding sulla piattaforma di Musicraiser (il link è https://musicraiser.com/it/projects/9418). La raccolta fondi è stata pensata per coprire le spese di organizzazione di un tour. Come si può immaginare, le spese in questo campo non hanno mai fine: si va dalle prove con i musicisti, la copertura delle spese degli spostamenti fino a tutto il lato promozionale, sia su carta stampata che web. Rimangono ancora sei giorni alla fine della campagna e chi volesse prendervi parte è ben accetto. La cosa però alla quale tengo di più è rimanere vicini in condivisione, quindi suggerisco anche una soluzione molto più economica: iscriversi alla mia pagina https://www.facebook.com/simonebaldinitosivoxyoga/ .

Due parole su musica, ricerca tecnica, ricerca spirituale.
La ricerca tecnica è quello che può aiutare a seminare il proprio “orto” interiore. È il contesto logico che, attraverso una dinamica di negazione e comprensione del tipo “non è questo non è quello”, può portare all’abbandono della tecnica stessa. Essa, una volta assimilata, lascia totale spazio all’intuito. La musica diventa spirituale solo quando si spoglia della musica per rimanere una nuda vibrazione emotiva. La ricerca spirituale è la vita.

Due cd sul comodino e due libri sparsi per la stanza.
Mi piacerebbe a questo punto dire nomi altisonanti dell’ambito musicale, ma non sarei onesto. A volte sento che c’è meno spiritualità nella musica spirituale che in una imprecazione di un operaio (ahahahaha). Per me la musica è un’eterna improvvisazione, ma se devo parlare di cd che ancora oggi quando finiscono nella mia autoradio si lasciano ascoltare, direi “Lagrimas Negras” di Bebo Valdes e Diego El Cigala e “O” di Damien Rice. Di libri sparsi per la stanza ce ne sono più di due, ti lascio immaginare il disordine (ahahahah). Nel limite numerico che mi hai concesso scelgo “La pace è ogni passo” di Thich Nhat Hanh e “Frankenstein” di Mary Shelley.

Dove possiamo trovarti nel web e lungo la strada.
Sabato 20 gennaio sarò in concerto a Firenze per saperne di più ecco il link https://www.facebook.com/simonebaldinitosivoxyoga/photos/a.216067505488703.1073741833.216065452155575/397174787377973/?type=3&theater

Per ascoltarmi ecco alcuni link degli ultimi brani postati su Youtube:



Puoi trovarmi anche su Spotify e Deezer

Di seguito tutti i miei link di contatto:
https://www.facebook.com/simonebaldinitosivoxyoga/
https://www.youtube.com/user/BaldiniTosiSimone/featured?view_as=subscriber
https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Baldini_Tosi

Grazie di cuore, alla prossima!
Grazie a te di cuore … mi inchino 🙂

***

Conosci una realtà interessante, che operi nell’ambito del volontariato sociale o animalista, della decrescita, del consumo critico? Apprezzi un artigiano o un’azienda in linea con la filosofia ‘small is beautiful‘? Segnalamela e sarò felice, se risponde all’etica di ‘Passato tra le mani’, di intervistarla.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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