Di corpi e di anni

A chi mi ha chiesto di raccontare ancora.
Alla mia intimità, che desidero non sia violata.
Ma anche alla mia stanchezza e alla consapevolezza che impormi un minimo di ritmo, anche nello scrivere, è prospettiva sana.

Uno scorcio assolato di silenzio estivo.

Non sono tra i campi e un po’ mi manca. Ma sono stata tra le grida e le commistioni linguistiche e fonetiche dei miei figli. Ho raccolto rubini dal mio corpo e li ho donati alla Terra – pratica che alcuni considerano sconcia, o folle, io considero segno di gratitudine.

Per qualche giorno non ho cucinato e non cucinerò, se non qualche piccola conserva che resterà a sonnecchiare per mesi e che non mi ha pienamente soddisfatta, forse perché ho davvero bisogno di silenzio, di digiuno dal tempo che corre e dalle emozioni che bruciano.

Mangio frutta selvatica e la trovo quasi carica di una lussuria insopportabile, eppure ne sono golosa.

Ho selezionato i pochi vestiti che mi sono stati donati e che talora ho indossato. Nonostante la maternità abbia solo sfiorato il mio fisico esile, lo vedo privo delle note acerbe che ancora, nei miei ricordi, lo caratterizzano, e che tanto vorrei, in una donna, potessero significare un corpo inviolato.

Sento che è ancora tempo di trattenere il respiro e che ancora non sono in grado di tornare a correre. E auguro a chiunque di voi di potersi fermare e dormire un po’, nel caldo accecante di un pomeriggio estivo o nella frescura pizzicante di una notte rinverdita dalla pioggia.

 

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6 risposte a Di corpi e di anni

  1. Quasiliberi ha detto:

    I tuoi silenzi non sono mai vuoti e le tue parole donano gli spazi che troppo spesso ci neghiamo. Grazie ❤

  2. neofrieda79 ha detto:

    Grazie a te della vicinanza ❤

  3. Annalisa Mercurio ha detto:

    Ciao Annalisa, ti ho conosciuta un po’di tempo fa ad un tuo corso. Mi sei sempre rimasta impressa e le tue parole negli ultimi due post mi hanno veramente colpita. Quello che mi sento di dirti è respira…….che per correre c’è tempo.Un abbraccio di cuore. Annalisa

    • neofrieda79 ha detto:

      Grazie, cara omonima. Ieri sentivo che era il momento di tradurre stati d’animo in parole e ho provato a fissarli, sperando di poter essere da specchio non solo a me stessa, ma anche ad altre e ad altri.

  4. MARI ha detto:

    OGNI TANTO CI VUOLE: FERMARSI, RESPIRARE, GUARDARSI ATTORNO, PRENDERSI CURA DI SE’ STESSI (ALMENO PER 5 MINUTI) E POI RIPARTIRE, PIU’ FORTI ED ISPIRATI!
    UN ABBRACCIO :-*

Mani che han lasciato un'impronta

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