Il solstizio del silenzio

La stagione più impudica e opulenta dell’anno. Anche nella grazia luminosa delle erbe di campo.

Il mio corpo invoca il sonno, senza mai saziarsene. E la mia anima invoca il silenzio, avvolta in un tempo del lutto che, negli scorsi mesi, è stato più violato che vissuto.

Non riesco a temere il senso di vuoto e la stanca consapevolezza che nulla, nelle mie giornate, ha un significato.

Non c’è nessun moto di orgoglio se mi sono spogliata della paura di sbagliare, conservando il senso di responsabilità.
Non c’è orgoglio se reagisco con indifferenza a chi urla, se sono divenuta impermeabile al senso di colpa, e contemporaneamente, di giorno in giorno, mi rendo conto di quante volte sono stata incompetente nelle emozioni e avara nelle azioni.

Eppure, proprio in questi giorni in cui l’afa costruisce una cappa invalicabile, in cui il grigiore di un cemento impassibile avvolge i miei pensieri e i miei progetti, vivo la gratitudine con bruciante golosità.

Sono stati mesi costellati di incontri dolcissimi, di calore umano, cui spesso non ho saputo rispondere ma di cui ho assaporato ogni briciola, leccando il terreno e la polvere, leccando l’asfalto e il gelido marmo. Mentre scrivo, sono tanti i volti che mi passano davanti e molto sento la necessità di far arrivare a quegli occhi il mio ‘grazie’ più viscerale.

Il delicato fiore del lino e la sorprendente tenacia e perfezione della capsula che ne ricovera i semi mi commuovono, così come penso alla fragilità e alla forza di chi mi incrocia e, per poco o per tanto tempo, mi sta vicino. Di chi ha offerto per una notte un rifugio sicuro a me stanchissima e soprattutto ai miei figli. Di chi ho incrociato per un attimo, senza conoscerne la storia, a volte senza saperne il nome, e mi ha regalato un sorriso.

Ora, è il tempo del silenzio e del riposo. Ma verrà il tempo dei germogli. Come il chicco di grano che ora cade nella Terra e che sonnecchierà per tutto l’autunno, ma è pronto a rinascere in primavera.

 

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2 risposte a Il solstizio del silenzio

  1. Cristiana D'Amore ha detto:

    Dolcissima Annalisa, miele nella bocca, terra tra le mani.sapore di genziana e profumo di tiglio,grazie di cuore. Cristiana

Mani che han lasciato un'impronta

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