L’intervista del Venerdì: Melaleggo…in un boccone!

Cari lettori an(n)archici, so che sono scomparsa di nuovo.

La Campagna chiama, le gemme ormai sono dischiuse e sono in perenne ritardo. E in questi giorni fanno 11 mesi.

Rompo il silenzio e riprendo promesse evanescenti con un articolo sostanziale, grazie alle donne che mi hanno regalato le loro parole e i loro pennelli: ecco qui una nuova intervista. Affrettatevi, perché il crowdfunding sta per chiudere!

***

Buongiorno carissime, e grazie della disponibilità!

Parto chiedendovi di raccontare in qualche riga che cos’è Melaleggo…in un boccone!

Melaleggo in un boccone è una raccolta destinata ai bambini di 7 favole animaliste e 28 ricette 100% vegetali , il tutto corredato da disegni realizzati interamente a mano.

Il sito del crowdfunding

Come è nata l’idea del testo e come avete deciso la struttura particolare?

Ci siamo accorte che sul mercato dell’editoria per ragazzi non c’era ancora una raccolta di favole in cui gli animali non fossero oggetti ad uso e consumo umano o in cui non assumessero i classici ruoli stereotipati (il lupo cattivo, uno su tutti) e abbiamo deciso di provare a scrivere di nostra iniziativa delle favole moderne, in sintonia con i nuovi stili di vita (come la scelta vegan) e in linea con il naturale trasporto che provano i bambini nei confronti dei loro fratelli animali.

Qual è il target di età e che pubblico di genitori ipotizzate?

Ci piacerebbe che questa raccolta di favole e ricette arrivasse a tutti i genitori! Ci rendiamo però conto che per leggere con trasporto queste favole è necessario che i genitori condividano i messaggi contenuti nelle storie narrate. Ipotizziamo, di conseguenza, che i genitori siano già vegetariani o vegani o comunque abbiano già “masticato e digerito” molte tematiche animaliste. L’età? È soggettiva! Ci sono bambini che sono in grado di capire e seguire storie come queste già dai 5-6 anni… dipende dal tipo di letture a cui sono già abituati. Per noi sono adatte a tutti i bambini in età prescolare fino ai 9-10 anni.

Avete pensato a un interesse della scuola e dei professionisti della salute?

La nostra raccolta di favole e ricette avrà una bella introduzione sull’alimentazione 100% vegetale in età pediatrica. Le ricette, oltre ad essere vegan, non ricorrono a zucchero e a cibi raffinati. Sono assolutamente in linea con le guide alimentari della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. La prefazione è scritta dalla Dottoressa Luciana Baroni, Presidente della Società.

Se all’interno delle scuole ci fossero insegnati solidali che volessero utilizzare il nostro testo, per noi sarebbe un grande successo!

La copertina

Perché la sinergia tra tre donne e non una semplice richiesta di consulenza da parte di un’autrice principale? Quale ricchezza e quali difficoltà avete riscontrato nel lavorare insieme?

Per realizzare Melaleggo in un boccone abbiamo dovuto unire le forze e le competenze: le storie richiedono una capacità di scrittura, le ricette tante conoscenze culinarie e tanta esperienza in cucina, i disegni un’abilità artistica specifica…Lavorare insieme è stato impegnativo ma anche estremamente costruttivo ed arricchente per tutte noi. Volevamo offrire un “pacchetto” molto “solido” sotto tutti gli aspetti e non carente o zoppicante in nessuno dei tre.

I racconti: quali gli obiettivi e quali le difficoltà?

Non è semplice affrontare le tematiche animaliste e proporle ai bambini sotto forma di racconto senza puntare il dito contro buona parte dell’umanità e senza diventare i paladini della giustizia, un po’ sopra le righe e moralisti. Abbiamo cercato di semplificare, di presentare situazioni quotidiane in cui i bambini si trovano davvero nella vita di tutti i giorni, o quasi: in questo modo ci è risultato più semplice lasciare un messaggio alla loro portata senza mettere in scena situazioni complesse. Soprattutto abbiamo cercato di evitare i classici ruoli dei “cattivi” della storia; non ci piaceva l’idea di accusare nessuno. Abbiamo puntato sul rispetto e sulla positività.

Una delle illustrazioni

Le ricette: quali gli obiettivi e quali le difficoltà?

I bambini non sempre sono coinvolti in cucina per preparare la cena o i pranzi domenicali; la vita moderna ci impone tempi ristretti e quindi manca spesso l’occasione per i più piccoli di aiutare ed imparare ai fornelli. E’ un peccato perché è un’attività che li coinvolge molto, li affascina, li fa sentire parte della famiglia e aiuta a rafforzare i legami affettivi. Cucinare con i propri genitori permette di raccogliere anche bei ricordi, che si conserveranno per tutta la vita. Le ricette 100% vegetali presentate nel libro si rifanno ad alcuni elementi presenti nelle storie per non slegare i racconti dalla parte pratica. E’ stato fondamentale, per Sara, avere la sua piccola Iris come bagaglio di esperienza come mamma e cuoca!

Il sito di Sara Cargnello

La parte grafica: quali gli obiettivi e quali le difficoltà?

Ogni storia è corredata da ben tre disegni, realizzati interamente a mano, senza l’ausilio del computer. Non solo: anche le ricette sono accompagnate da disegni! Tania ha deciso di lavorare in questo modo perché i suoi lavori sono ricchi di sfumature, di ombreggiature e dettagli che nella realizzazione al computer non ci sarebbero stati. I bambini, grandi osservatori, li apprezzeranno di certo perché sono stati pensati e creati per loro, per stimolarli visivamente. Se provassero a riprodurli potrebbero usare i pastelli così come li usa Tania e imparare molto sull’uso dei colori.

La vostra esperienza di genitori e di donne che si sono occupate di infanzia.

Tutte e tre abbiamo avuto o continuiamo ad avere esperienza diretta con i bambini; questo è stato fondamentale per tutte noi. Ci ha permesso e ci permette di vedere il mondo con i loro occhi e abbiamo cercato di mettere al servizio del libro quello che abbiamo imparato con la pratica. I bambini sono una fonte inesauribile di esperienze che ci permettono di capire molto di loro ma anche di noi stessi e ci consentono di misurarci con la semplicità, la sincerità e la loro naturale spontaneità.

Perché la scelta del crowdfunding o finanziamento collettivo?

L’editoria italiana vive una situazione non sempre facile, da qualche anno in qua. Il crowdfunding ci ha permesso di scegliere la casa editrice che più di ogni altra ha rispettato il nostro progetto, senza volerlo trasformare o rimaneggiare. Moka Edizioni di Verona ci ha ascoltato e ci ha creduto; il crowdfunding ci permette di coprire le spese di stampa di un buon numero di copie senza gravare sulla casa editrice che è nuova e in crescita. Diciamo che… una mano aiuta l’altra! Il crowdfunding è molto utilizzato all’estero da tutti i principianti assoluti che hanno una buona idea e hanno bisogno di vederla finanziata. Il bello di questo finanziamento collettivo è che non è una semplice raccolta fondi in cui chi partecipa non si vede tornare nulla indietro; con il crowdfunding i nostri sostenitori hanno comprato il libro, che si vedranno recapitare a casa propria appena stampato.

La pagina Facebook di Tania

Tre libri sul comodino, uno per ciascuna.

Elisabetta: ora sul mio comodino c’è 1984, di George Orwell. Il primo libro che ricordo di aver letto è invece Pinocchio di Collodi. Per la precisione ce lo leggeva la maestra ogni giorno prima del suono della campanella. Quando me l’hanno regalato ero raggiante di gioia. Quel tipo di scrittura e di forma narrativa mi ha influenzata molto per Melaleggo in un boccone.

Sara: io ho sempre il comodino invaso da libri, ne leggo di diversi contemporaneamente. In questo momento ho “Terre del finimondo” di Jorge Amado, “Le forze animico spirituali alla base della pedagogia” di Rudolf Steiner e “Il cibo dell’uomo” di Franco Berrino. Diciamo che gli ultimi due sono riservati alle serate in cui ho più energia!

Tania: sul mio comodino ora c’è “Il barone rampante” di Italo Calvino, una bellissima storia di libertà.

Tre ricette dell’infanzia, una per ciascuna.

Elisabetta: la mia mamma la domenica preparava spesso gli gnocchi; forse è per questo che ancora li adoro. Ho imparato però a realizzarli senza uova!

Sara: ricordo la pasta fatta in casa che preparava mia mamma. Mi affascinava quella macchinetta dove entrava la pasta e si assottigliava ad ogni passaggio, mi sembrava un processo lunghissimo e davvero affascinante. Una preparazione davvero speciale e riservata alle feste.

Tania: la zuppa inglese, la torta di quasi tutti i compleanni della mia famiglia (che si può realizzare anche con biscotti veg e latte di riso!)

Come possiamo partecipare al crowdfunding?

Partecipare al crowdfunding è semplicissimo: basta visitare la piattaforma che lo accoglie e scegliere uno dei pacchetti che lo compongono (il più semplice è la cartolina da 5 euro, poi si passa ad una copia del libro a 13 euro e via dicendo). Si acquista con carta di credito e c’è tempo fino al 20 di aprile per sostenerci.

Ecco il link:

https://www.indiegogo.com/projects/melaleggo-in-un-boccone/#/

Come possiamo seguirvi nei vostri percorsi personali?

Elisabetta: non sono una professionista, al contrario di Sara e Tania che cucinano e disegnano per lavoro. Io scrivo per diletto! Non ho quindi un blog o un sito internet… chi volesse mettersi in contatto con me può farlo scrivendomi in privato su Facebook: cercatemi semplicemente per nome e cognome.

Sara: scrivo da molti anni nel mio blog Missvanilla, nel quale potete anche scrivermi o lasciarmi qualche commento.

Tania: è possibile seguirmi sulla mia pagina facebook Tania Giacomello Illustratrice

Grazie di cuore, un abbraccio!

Grazie a te! È stato un piacere!

***

Conosci una realtà interessante, che operi nell’ambito del volontariato sociale o animalista, della decrescita, del consumo critico? Apprezzi un artigiano o un’azienda in linea con la filosofia ‘small is beautiful‘? Segnalamela e sarò felice, se risponde all’etica di ‘Passato tra le mani’, di intervistarla.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi alla newsletter, e mandatemi i vostri feed-back!

Se vi è piaciuto questo articolo, aspetto i vostri commenti qui sotto: ditemi cosa vi ha colpito, cosa avreste fatto diversamente e cosa non risulta chiaro. Attendo con ansia di leggervi!

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2 risposte a L’intervista del Venerdì: Melaleggo…in un boccone!

  1. Daria ha detto:

    Ciao cara, bentrovata! Che bella intervista! Conoscevo già il progetto a cui ho aderito un mesetto fa, non vedo l’ora di avere il libro fra le mani da leggere alle bimbe e magari da portare con me in qualche lettura nelle scuole!

    • neofrieda79 ha detto:

      Anche noi siamo in trepida attesa 🙂 Sono felicissima che questo bel progetto sia andato in porto! A prestissimo, anche tra noi e dal vivo :*

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