L’intervista del Venerdì: Vegani senza glutine

Cari lettori an(n)archici, ecco qui una nuova intervista.

Tanti di noi oggi fruiscono i social network e apprezzano i gruppi come luogo di scambio e di discussione. Certo, la tastiera e lo schermo a volte sono una barriera, a volte un velo dietro cui celare timidezza o aggressività. Temo sia esperienza comune ritrovarsi non in un luogo di dialogo, ma in un’arena. Una degna eccezione? Il gruppo Facebook ‘Vegani Senza Glutine, che oggi ci viene raccontato dalle sue amministratrici: Antonia Ferrante e la chef Felicia Sguazzi, autrice de ‘La forchetta dei cinque sapori’, da noi recensita qui, e del bellissimo blog ‘Le delizie di Feli‘.

Photo credits: le foto con logo sono di Felicia Sguazzi; le altre, di Antonia Ferrante.

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Buongiorno donne, e grazie per aver accettato di dedicare un po’ di tempo ai lettori di Passato tra le mani! Parto chiedendovi una breve presentazione di Antonia e Felicia nella vita quotidiana.

Antonia

Sono un’appassionata e praticante di yoga, vegana da oltre 5 anni e intollerante al glutine da più di tre. Sono una persona curiosa, mi piace capire, imparare e sperimentare tutto quello che dà beneficio al corpo e all’anima.

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Felicia

Vegana, moglie, blogger, vegetariana atipica da sempre, vegana da 10 anni circa, appassionata di alimentazione e gastronomia e di tutto quello che orbita intorno al cibo.

Adoro leggere e dedicarmi a piccoli hobby, ma la cucina fa da regina, adoro sperimentare , cucinare e mangiare, ho vissuto la scelta vegan con convinzione etica, non sento la mancanza dei sapori perduti e non ho la necessità di utilizzare i sostituti vegan. I sapori puliti e vitali mi appagano e mi gratificano.

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Il cibo alimenta corpo e mente, il cibo è energia vitale, il cibo unisce e divide, il cibo è ricchezza e povertà, da vegana ho la possibilità attraverso le mie ricette di dimostrare che alimentarsi senza sofferenza e sacrificio è possibile e necessario per la ricchezza dell’anima e del corpo.

Il glutine: senza entrare nel merito di questioni mediche e di questioni di marketing, vorrei che raccontaste un po’ perché è così importante per voi.

Antonia

Per me il glutine è diventato un elemento poco salutare, da quando ho scoperto di aver prodotto degli anticorpi. Non tanti da sospettare la celiachia ma sufficienti da dimostrare che il mio corpo non tollerava più le tante abbuffate incoscienti, di pane, pasta e dolci lievitati.

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Felicia

Sono molti anni che ho eliminato il glutine dalla mia alimentazione, ammetto che da vegetariana era facilissimo panificare o sfornare dolci perfetti, successivamente mi sono dovuta applicare e dedicare tempo alla sperimentazione e allo studio delle farine, ho letto, provato, sperimentato per trovare la giusta combinazione di farine per sfornare panificati e dolci buoni, morbidi e leggermente friabili.

Eliminando le uova e i grassi animali le mie torte erano secche, sbriciolose e poco appetibili.

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Ma con costanza e determinazione sono riuscita ad ottenere il risultato desiderato senza usare preparati pronti o mix industriali.

La mia cartina tornasole è Fausto, mio marito, il suo giudizio è importante, il suo palato è esigente e proprio non gradisce impasti duri e stopposi.

Nel lungo percorso di studi e sperimentazioni ho scoperto che le farine senza glutine oltre che avere caratteristiche tecniche differenti, hanno sapore e caratteristiche nutrizionali uniche, è importante offrire al nostro organismo nutrimenti di diversa origine, anche se non si è celiaci o intolleranti, ridurre il glutine e integrare con farine senza glutine permettiamo al nostro corpo di assimilare più nutrimenti e di diversa origine.

La storia del gruppo: quando e come è nato ‘Vegani senza glutine’ e come sta evolvendo. Chi era il pubblico immaginario e come si è arricchito.

Antonia

Nel febbraio 2014, ero vegana già da quasi tre anni e, come spesso succede, per chi inizia questo percorso senza una giusta preparazione, mi buttai su pasta e pane. Da pugliese verace era già di per sé un’abitudine quotidiana. Così arrivai ad avere dei disturbi che non riuscivo a identificare e fu durante una delle prime lezioni di yoga che compresi di avere un problema focalizzato in un punto dell’intestino. Qualcosa a cui mi ero abituata ma iniziando ad ascoltare il mio corpo capii che mi stava lanciando dei segnali. Feci qualche ricerca e mi venne il sospetto che il glutine fosse il responsabile. Feci per prima cosa il test della farmacia, che risultò positivo. Passai agli esami del sangue e da lì venne fuori che avevo dei valori molto bassi ma che comunque avevo sviluppato degli anticorpi al glutine. Secondo la mia dottoressa potevo serenamente continuare a consumarlo giornalmente, io invece decisi di provare sei mesi senza. Ma subito mi resi conto che, a differenza del passaggio alla scelta vegan, eliminare il glutine implicava un cambiamento ben più complesso. Un pomeriggio mi trovai a parlarne con un’amica e scoprimmo che non era facile trovare ricette ed esperienze su questa nuova scelta alimentare e pensai di ritrovarmi con una varietà ridottissima di alimenti. Nacque così l’idea del gruppo, con l’obiettivo di trovare un luogo di aiuto e confronto reciproco. Condividevo le mie ricerche e imparavo da chi già ne sapeva. Ma mai avrei creduto che ci fosse così tanta gente nella stessa condizione. Il gruppo iniziò così a crescere e un bel giorno mi trovai ad accettare la richiesta di Felicia. Seguivo già da tempo la sua pagina e il suo blog e mi sentii onorata del suo ingresso. Iniziò subito a diventare un punto di riferimento, dava sempre suggerimenti e supporto a chi lo chiedeva e con molta timidezza osai proporle di collaborare come amministratrice. Fui molto felice quando accettò con gioia e da allora ci siamo sempre trovate in sintonia, sono convinta che questo influisca molto sulla buona gestione di un gruppo.

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Felicia

Sono entrata nel gruppo come membro ed è stato amore a prima vista, a differenza di altri gruppi regnava la serenità e l’armonia.

Ero attiva e spesso mi ritrovavo a consigliare chi si cimentava con le farine gluten free.

Ho conosciuto Antonia, l’amministratrice del gruppo, proprio grazie alla mia collaborazione all’interno di questo piccolo spazio virtuale, ci siamo messaggiate spesso, abbiamo scambiato pareri e consigli sino a quando mi ha proposto di entrare come amministratrice.

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Ho accettato, felice di poter dare il mio contribuito attivo e di aiutare Antonia nella gestione.

Da allora abbiamo fatto tanta strada, il gruppo è cresciuto e il rapporto d’amicizia con Antonia si è rafforzato, abbiamo avuto l’occasione di conoscerci di persona e di instaurare un rapporto davvero unico, sono convinta che la gestione serena e armoniosa influisca sul clima del gruppo, ed il merito è sopratutto di Antonia, presente e disponibile, precisa e scrupolosa.

Da lettrice, sono ammirata per il clima sereno e rispettoso che regna nel gruppo. Come riuscite, nella giungla dei social, a mantenere linda la vostra stanza virtuale?

Antonia
Inizialmente non ero esperta di gestioni di gruppi ma mi sono informata e pian piano ho imparato che per mantenere un gruppo ci vuole una certa linea di condotta da seguire e far seguire. In primis ci tocca stare molto attenti ai profili che ci fanno richiesta, per evitare i tanti fake che usano i social per rubare i gruppi o per scaricare insulti e frustrazioni su chi fa la scelta vegan o elimina il glutine anche senza essere celiaco. Stiamo attente che venga rispettato il regolamento che abbiamo reso il più stringato e comprensibile possibile e lo aggiorniamo via via che ci rendiamo conto della necessità di altre linee guida. Cerchiamo di aiutare chi chiede informazioni e consigli, e con un’esperta in cucina come la nostra Felicia, i consigli non mancano mai! Vigiliamo che non si superino mai i toni, cosa che per nostra fortuna è successo davvero pochissime volte!

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Felicia
Il regolamento e il rispetto delle regole sono importanti potrebbero sembrare restrittive ma è importante stabile norme comportamentali eque e semplici.

Spesso mi sento un carabiniere, severa con chi non segue il regolamento, ma è necessario per mantenere il clima amichevole che si è instaurato.

E’ bello vedere l’armonia e la collaborazione che si è instaurata tra i membri. Basta una domanda “Scusate c’è qualcuno che potrebbe aiutarmi…. ” ed ecco che arrivano decine di risposte, si scrive e ci si confronta, è davvero raro trovare nei gruppi un clima così sereno.

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Ma il lavoro dietro le quinte è intenso, Antonia in prima persona, seleziona attentamente le domande di ammissione e purtroppo solo raramente riesco ad aiutarla e so che non è impresa semplice, inoltre cerchiamo di stimolare il gruppo a riflessioni e considerazioni, i giorni calmi e tranquilli vengono movimentati con post di pubblico interesse.

A chi legge per la prima volta appare chiaro che ci sono alcuni membri attivi, prima tra tutti la bravissima Felicia Sguazzi, che condividono le proprie creazioni con sincera generosità, prestandosi quotidianamente a consigliare i neofiti. Che mi raccontate di questo team costituitosi spontaneamente? Quanto è importante lo scambio peer-to-peer nella vostra esperienza?

Antonia
Sì, è bellissima l’interazione e la disponibilità di chi, come Felicia, mette il suo tempo e la sua esperienza, a disposizione e gratuitamente. Improntammo il gruppo sul mutuo soccorso ed è bellissimo vedere quanta voglia c’è di aiutare gli altri e di condividere generosamente quello che si è scoperto, facendo ricerche o sperimentando tra i fornelli.

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Felicia

La condivisione è importante per chi si approccia al mondo vegan e senza glutine.

E’ davvero facile cadere nella comodità dei prodotti pronti, fortunatamente ora il mercato offre una vasta scelta, ma è necessario fare acquisti mirati e sopratutto leggere le etichette.

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Spesso nei prodotti confezionati si nascondono insidie dannose per la nostra salute, ma ecco che arriva il gruppo….. insieme cerchiamo di dimostrare che anche l’autoproduzione dà grandi soddisfazioni, che è possibile con poco impegno e attitudine culinaria vivere da Vegani e senza glutine.

Fuori dalla virtuality. Il quotidiano di essere vegani e di consumare cibi senza glutine, ed eventualmente cibi completamente scevri da contaminazione. Quali le difficoltà pratiche ed emotive?

Antonia
Inizialmente ci si trova un po’ spiazzati, abituati come siamo a una cucina monotona e sempre più globalizzata. Poi pian piano si scopre un mondo nuovo e ci si arricchisce, come succede quando ci si apre un nuovo mondo. Scoprire nuovi gusti, nuovi sapori e nuovi alimenti porta a diventare creativi, per forza o per piacere. Attraverso il gusto impariamo a conoscere anche una parte del mondo e di noi stessi. In questo periodo mi sto divertendo molto a sperimentare mescolando alcune ricette asiatiche, che per tradizione usavano principalmente il riso, mescolando i sapori mediterranei. C’è però da dire che non è sempre facile per tutti, il difficile arriva quando si deve cucinare per tutta una famiglia e non tutti devono o vogliono eliminare il glutine. Se poi si ha poco tempo per cucinare, le difficoltà aumentano, specie per chi vuol evitare quei prodotti che saranno anche senza glutine, ma spesso sono troppo pieni di grassi, zuccheri sotto diverse forme e additivi. Mangiare fuori poi è ancora un po’ problematico, soprattutto per i celiaci. Ma in questi due anni ci siamo resi conto che l’offerta e l’attenzione stanno via via aumentando.

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Felicia

Nel mio quotidiano non ho problemi ad alimentarmi, mi autoproduco tutto quello che desidero, riesco a soddisfare le mie esigenze e quelle di mio marito ma ho dovuto fare una selezione attenta della materia prima: sino a qualche anno fa riuscivo a tollerare anche prodotti leggermente contaminati, ora non più. Ad esempio: le buonissime farine di mais acquistate direttamente dal produttore sono state sostituite da farine altrettanto buone ma certificate.

I problemi nascono quando si desidera mangiare fuori, sopratutto per quanto riguarda il glutine.

Arrivare in un ristorante e chiedere menù vegan e senza glutine vuol dire vedere lo sguardo sbigottito del cameriere e spesso…. sentirsi rispondere non è un problema, per poi rendersi conto che era un problema, un grosso problema!!!

Mi auguro che con il tempo anche la sensibilità degli addetti ai lavori aumenti, l’offerta di alimenti selezionati deve camminare di pari passo con l’informazione e la formazione del personale.

Una o più letture che consigliate ai nostri affezionati frequentatori.

Antonia
Io posso consigliare il libro di Felicia. Per me è una sorta di punto di riferimento. Avendo poi avuto in dono una parte della sua pasta madre, ho potuto sperimentare, con successo, diverso lievitati. Giusto ieri ho fatto i muffin alla cipolla…

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Felicia

Sono molti di libri che aiutano ad avvicinarsi al mondo vegan e senza glutine, ho trovato ricco di spunti Erbe spontanee in tavola di Annalisa Malerba, ricette semplici e accattivanti che ci insegnano ad valorizzare le erbe meno conosciute ma ricche di gusto e sorprese. Oppure La cucina dell’Armonia, quasi tutte le ricette sono senza glutine e tutte golosamente irresistibili. Un testo che non deve mancare a chi si avvicina alla scelta vegan, un libro unico ed inimitabile è La cucina etica, ricco di proposte e suggerimenti.

Una speranza e un sogno.

Antonia
La mia speranza è che sempre più persone prendano l’abitudine di nutrirsi con maggiore consapevolezza. Consumando cibo più naturale, più salutare e meno industriale. Il sogno è un mega raduno del gruppo! 🙂

Felicia

Non sentirmi discriminata perché vegana, è davvero triste che ancor oggi si debba sopportare discriminazione ed emarginazione.

L’informazione ha fatto passi da gigante, ma c’è ancora tanta ignoranza vera o apparente, c’è la volontà di non comprendere le motivazioni, c’è la testardaggine di non voler accettare la diversità e sopratutto di ignorare la realtà.

Ma forse è proprio un sogno…

Grazie di cuore, torniamo a leggervi nel gruppo!

***

Conosci una realtà interessante, che operi nell’ambito del volontariato sociale o animalista, della decrescita, del consumo critico? Apprezzi un artigiano o un’azienda in linea con la filosofia ‘small is beautiful‘? Segnalamela e sarò felice, se risponde all’etica di ‘Passato tra le mani’, di intervistarla.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi alla newsletter, e mandatemi i vostri feed-back!

Se vi è piaciuto questo articolo, aspetto i vostri commenti qui sotto: ditemi cosa vi ha colpito, cosa avreste fatto diversamente e cosa non risulta chiaro. Attendo con ansia di leggervi!

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4 risposte a L’intervista del Venerdì: Vegani senza glutine

  1. Felicia ha detto:

    E’ sempre emozionante leggere le tue interviste. Grazie bellissima intervista. ❤

  2. Daria ha detto:

    Bellissima intervista e confermo che il gruppo è super, davvero ben amministrato e ricco di informazioni e soprattutto sereno.

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