L’intervista del venerdì: Mari Zeta e la Cucina Verde Dolce e Salata

Cari lettori an(n)archici, ecco qui una nuova intervista.
Si racconta a noi Mari Zeta, blogger di ‘Cucina verde dolce e salata‘.

Ciao Mari, e grazie della disponibilità a raccontarti!

Grazie per il tempo che mi dedichi.

Parto subito celebrando il 2015 come anno del tuo primo libro. Vuoi raccontarti di Mari autrice e darci i riferimenti per procurarcelo?

E’ un libro dedicato ai legumi e alle proteine vegetali e fa parte di una collana, “CUCINA NATURALE” edita dalla Gribaudo, composta da 12 volumi: il coordinamento è stato curato dal dott. Alberto Fiorito (medico, chirurgo, omeopata e nutrizionista a Pisa) ma le foto e le ricette sono state affidate ad un gruppo di foodblogger. La collana è stata pensata per avvicinare il pubblico onnivoro ad una cucina più sana, naturale ed etica: cinque di questi volumi parlano esclusivamente di cucina vegana e sono molto fiera d’esser stata scelta assieme ad altre quattro bravissime e arcinote blogger vegane (Granosalis, Una V sul piatto, Girovegando in cucina, Viola Mirtillo). I volumi sono stati distribuiti in allegato a quotidiani nazionali e regionali, ma da marzo 2016 saranno disponibili in libreria; intanto il mio volumetto è reperibile in vendita on-line nel sito del quotidiano LA STAMPA, salvo esaurimento scorte!

(link: http://www3.lastampa.it/shop/product_info.php?cPath=80&products_id=6154 )

Mari_book_P

La tua grande sensibilità per il cibo si fa immediatezza e comunicazione incisiva non solo nelle sapienti ricette, ma anche nelle bellissime foto. Parlaci un po’ di cibo, quotidianità e Bellezza.

Avete mai osservato quanto sia bello un cavolfiore? O una rapa rossa tagliata a fette? una melagrana appena sbucciata o una manciata di ceci? Mi incanto ogni volta che fotografo! Studio, provo e riprovo inquadrature differenti, luci e riflessi: tento di far esaltare la perfetta bellezza della natura! Ed è così nei piatti che porto in tavola: voglio gustarmeli con gli occhi prima ancora che con il palato! E’ un vizio che posso permettermi ancora!

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Cucina regionale, chilometro zero, ricerca di una spesa giusta, autoproduzione: ti muovi con disinvoltura tra temi massicci come le Dolomiti. Cosa anima il tuo percorso?

Voglio essere fedele alle mie origini il più possibile.

Mi rifiuto di acquistare arance che provengono dal Perù o peperoni coltivati in Olanda! Mangio solo ortaggi e frutta stagionale! Sono una maniaca delle etichette: leggo tutto e quando incontro ingredienti “strani” annoto, controllo, mi informo e poi decido. Qualcuno mi chiede se ho così tanto tempo da perdere. Se c’è di mezzo la mia salute e quella di altri esseri viventi, allora si, ho tantissimo tempo da perdere!

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La cultura degli alimenti. Ogni tuo post sembra partire da un ingrediente per sondarne le infinite possibilità. Da un lato proposta di novità, dall’altro memento che la semplicità vince sempre. Come nascono i tuoi post?

E’ così infatti! Adoro sperimentare sempre nuovi accostamenti! Mi aggiro fra gli scaffali dei negozi biologici o fra le bancarelle del mercato ortofrutticolo in città con tutti i loro fantastici prodotti locali, per trovare lì le mie fonti d’ispirazione. Mentre guardo i colori e le forme degli ortaggi o della frutta, elaboro nella testa le mie ricette…ne avverto già l’odore e il sapore! Poi i pensieri in libertà e le esperienze che la vita regala si mettono in riga da sole: un parola, una frase…

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Ma come sei finita a cucinare e soprattutto a raccontare di te in cucina? Quale il tuo percorso di studi?

Sono sempre stata molto curiosa a tavola e, grazie a mia madre, anche molto attenta a ciò che mangiavo. Non nego che c’è stato anche per me un periodo in cui ingurgitavo cibo spazzatura d’ogni tipo (specie nel periodo universitario quando avevo poco tempo e poca voglia di dedicarmi alla cucina), ma poi è arrivata la consapevolezza che il primo gesto di affetto e di rispetto per noi stessi passa da ciò che mettiamo sul piatto. Da qui, ho gradualmente bandito dal frigorifero certi cibi d’origine animale, dando largo spazio, invece, a tutti i tipi di vegetali; poiché amo le grandi tavolate di amici, di parenti o di conoscenti ho coinvolto un po’ tutti nella mia scelta culinaria! Ho frequentato qualche corso di cucina vegetariana prima e macrobiotica poi, per accostarmi infine, con una maggiore consapevolezza etica, alla cucina vegana. Ho aperto il blog 3 anni fa per gioco: condividevo ricette a mo’ di semplice ricettario. Non avendo una preparazione scientifica adeguata per parlare d’alimentazione con competenza (la mia professione è tutt’altro), ho iniziato a scrivere di ciò che amo e mi circonda: del contatto con la natura, dei pensieri e delle sensazioni che invadono la mente e il cuore e del cibo che quotidianamente porto in tavola.

Ma mi tengo comunque sempre molto aggiornata con riviste e libri del settore.

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I libri. Libri di cucina, letteratura, saggi, testi tecnici. Confidaci quanto è alta la tua libreria…

ho una nutrita biblioteca non solo di libri di cucina o di narrativa, ma anche di arte, d’architettura e di fotografia (altra mia grande passione). La lista di ciò che vorrei acquistare s’allunga ogni giorno!

I tuoi progetti per il futuro, con l’augurio che si realizzino presto.

Ho imparato a vivere alla giornata; il tempo trascorre così in fretta e ogni avvenimento quotidiano, anche il più insignificante a volte può portare una svolta nella vita e piacevoli novità! Non ho un obiettivo, un progetto… tanti sogni nel cassetto e poi vediamo cosa succede…

I rapporti con il mondo blogger. Discreta e raffinata, sei sempre attiva senza chiasso. Quali le ricadute pratiche ed emotive di questi anni?

Durante il primo anno, mi sono spesso posta delle domande su che senso avesse tenere aperto un blog: davanti al pc, mi ponevo di continuo delle domande del tipo: “Hei! C’è qualcuno li dentro?” poi un timido contatto, si instaurano le prime simpatie legate ad interessi e gusti comuni, passi a frequentare un corso, un evento, una fiera, la presentazione di un libro e le conoscenze virtuali diventano amicizie reali e da lì tutto diventa un rituale giornaliero: la posta, i commenti, i social, lo scambio di libri, di riviste, di preziosi semi e consigli e le collaborazioni!

Un evento in cui finalmente ti conosceremo dal vivo, l’11 dicembre, e un bellissimo Contest per celebrare il tuo impegno con il blog. E l’ansia, per me, di esserti accanto e di saperlo fare 😉

Vuoi lanciare tu gli inviti?

I contest sono un simpatico modo per confrontarsi amichevolmente a “suon di mestoli” con il mondo food che anima la rete web: è divertente e si conoscono nuove realtà! Poi il coinvolgere altre foodblogger nella giuria è un modo per consolidare amicizie e simpatie.

Ed ecco qui il Contest per il Terzo Compleanno di ‘Cucina verde dolce e salata’!

Contest_1

Certamente una buona dose di ansia, ma comunque positiva, c’è per l’evento organizzato dalla sezione di Bassano del Grappa dell’Associazione LAV onlus: la sera del 11 dicembre ospita Annalisa Malerba e le sue magnifiche ERBE SPONTANEE! E’ un mondo affascinante tutto da scoprire e da gustare! è un grandissimo onore affiancarti Annalisa! spero che il mio piccolo contributo sia all’altezza dell’evento!

Evento LAV_2

Grazie di tutto, alla prossima!

Grazie a te!

***

Conosci una realtà interessante, che operi nell’ambito dell’associazionismo umanista o animalista, della decrescita, del consumo critico? Apprezzi un artigiano o un’azienda in linea con la filosofia ‘small is beautiful‘? Segnalamela e sarò felice, se risponde all’etica di ‘Passato tra le mani’, di intervistarla.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi alla newsletter, e mandatemi i vostri feed-back!

Se vi è piaciuto questo articolo, aspetto i vostri commenti qui sotto: ditemi cosa vi ha colpito, cosa avreste fatto diversamente e cosa non risulta chiaro. Attendo con ansia di leggervi!

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7 risposte a L’intervista del venerdì: Mari Zeta e la Cucina Verde Dolce e Salata

  1. Mari ha detto:

    <3, ❤

  2. londarmonica ha detto:

    Just wonderful! ❤️

  3. neofrieda79 ha detto:

    I agree..

  4. letissia64 ha detto:

    Grandissime entrambe, grazie, Annalisa!
    Buon fine settimana, un abbraccio.

  5. naturalentamente ha detto:

    Che piacere leggere questa stupenda intervista!
    Mi piace da morire il blog di Mari e la seguo sempre con tanto interesse anche, non lo nego, ammaliata dalle sue foto.
    Siete super tutte e due, intervistata ed intervistatrice!
    Buona giornata di luce, anime belle! ❤
    Valentina

  6. Raffaella ha detto:

    Bella intervista e complimenti a tutte e due! Siete bravissime! 🙂

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