L’intervista del Venerdì: Lucia Valentina Nonna, ovvero La Balena Volante

Cari lettori an(n)archici, ecco qui una nuova intervista.

Ieri vi ho raccontato di uno splendido volume, Diario di una famiglia vegan. E oggi, come promesso, l’intervista all’autrice!
Riconoscete qualcuno di noto nelle fotografie? Sì, sono Ipazia e Silvano, i miei figli, ospiti del bellissimo orto di Lucia; un ricordo di questo luglio, condiviso con piacere con i miei lettori.

  • Ciao Lucia, e grazie della tua disponibilità!

Ciao Annalisa, grazie a te per l’ospitalità nel tuo spazio!

  • Vuoi raccontarci un po’ di te?

Volentieri.. mi chiamo Lucia, da circa 3 anni e mezzo vivo a Genova, insieme al mio compagno, 3 gatti e un cane di nome Medora.

Sono nata e cresciuta in grandi città, Milano e poi Berlino, dove avevo uno stile di vita piuttosto stressante, nel quale a un certo punto non mi riconoscevo più. Passavo tanto tempo in macchina, nel traffico, lavoravo lontana da casa e nel poco tempo che rimaneva per me e gli affetti ero sempre stanca. Mi lamentavo di continuo e a un certo punto non mi sopportavo più.

Quando sono rimasta disoccupata, ho avvertito che quella situazione di difficoltà poteva essere un’opportunità per cambiare e decidere per davvero cosa volevo fare. Tra mille dubbi e paure, mi sono quindi trasferita in un contesto meno caotico, a due passi dal mare, dove ho potuto fare a meno della macchina, cosa che ha comportato una riduzione delle spese e muovermi di più a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Ho iniziato a informarmi su temi come l’autoproduzione, ricercando insieme al mio compagno un modo più frugale di vivere, e non per questo meno ricco, soprattutto con l’entusiasmo che accompagna le nuove scoperte e la voglia di riappropriarci di antichi saperi andati perduti. Pur non vivendo in campagna, stiamo ricreando un orto sul nostro terrazzo, dove coltiviamo pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, le erbe aromatiche, fragole… abbiamo ancora tanto da imparare, ma osserviamo la Natura, chiediamo consiglio a chi ha già fatto percorsi simili, e non smettiamo di approfondire. Prima di muovere i primi passi nell’autoproduzione pensavo che occorresse necessariamente vivere in campagna, in realtà mi sono resa conto di quanto fosse solo un limite della mia mente. Chiunque può dedicarsi all’autoproduzione, ciascuno secondo le proprie possibilità, anche se si vive in un monolocale con un piccolo davanzale dove far crescere qualche piantina di basilico. Le possibilità sono davvero infinite. Un altro tema a me molto caro è la decrescita. A questo proposito siamo riusciti ad arredare quasi tutta la nostra casa con mobili recuperati da amici, che altrimenti li avrebbero buttati, oppure andando direttamente al centro raccolta e smistamento della nostra città, dove viene data nuova vita ai mobili e oggetti che non servono più.

  • Perché ‘Balena volante’?

La Balena Volante rappresenta un’utopia, la stessa che viene descritta tanto bene in una frase di Eduardo Galeano a me molto cara: “L’utopia è come l’orizzonte… cammino due passi e si allontana due passi, cammino dieci passi e si allontana dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora a cosa serve l’utopia?A questo: serve per continuare a camminare.” Continuare a camminare, anche quando non vedo la meta, ma con la consapevolezza di non poter fare altrimenti: ecco per me l’essenza della Balena Volante.

  • Il tuo blog unisce rigore formale nelle scelte linguistiche ed estetiche, dimensione familiare e quotidianità. Un mix sapiente e allettante. Raccontaci: come nascono i tuoi articoli e quanto tempo dedichi?

Mi piace mettere cura nei dettagli, fare del mio meglio con gli strumenti che ho a disposizione. Spesso mi chiedono delle foto, che macchina uso, se ho i faretti… In realtà le foto sono tutte fatte con il mio telefono, perché al momento non possiedo una macchina fotografica, mentre la luce è quella naturale della finestra della cucina.

Negli anni il blog ha subito diversi cambiamenti, ho cercato di migliorarne la leggibilità, di renderlo più accessibile. E’ in continua evoluzione, come me del resto! In questo momento sono particolarmente contenta, perché sono riuscita a realizzarlo da sola, come autodidatta, su misura per me, seguendo decine di tutorial su youtube e facendo domande ad altre amiche blogger più tecnologiche.

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Gli articoli nascono principalmente da scoperte che ho il desiderio di condividere con gli altri. Possono essere libri di cucina, ma anche ricette oppure appunti di viaggio, per esempio posti dove mi sono trovata particolarmente bene e che mi sento di consigliare.

Per scrivere un post, preparare la ricetta, fotografare, in genere mi occorre mezza giornata. Questo anche perché sono lenta e mi piace fare le cose con calma.

  • Le tue ricette: salute, eleganza, attenzione al dettaglio. Vuoi condividere qualche episodio che è stato cruciale nel tuo percorso?

Volentieri. Ci sono due libri che in particolare hanno segnato il mio percorso e l’evoluzione delle ricette. La mia scelta di diventare vegan è nata per motivazioni etiche, mentre non mi sono mai definita ‘salutista’… per esempio mangiavo quintali di dolci vegani, pieni di zucchero e farine raffinate. Poi a un certo punto ho letto La dieta di Eva, di Aida Vittoria Eltanin, che ha cambiato il mio modo di mangiare, a favore di cibi meno industriali e raffinati, e di una vera e propria ‘rivoluzione della frutta’: ora non mangio più solo un frutto sporadico a fine pasto, ma spesso la frutta è proprio il mio pasto principale. Un altro libro è stato Meglio crudo, di Rosanna Gosamo, al quale devo la mia decisione di non bere più caffè e l’aver introdotto più cibo crudo nella mia dieta. Mentre scrivevo il mio libro poi, Diario di una famiglia vegan, ho deciso di eliminare il glutine per un periodo, per sperimentare se fosse possibile essere vegani e celiaci, cosa che spesso mi chiedevano amici e lettori del blog. Dopo circa 3 mesi mi sono resa conto di quanto in realtà fosse non solo possibile, ma nemmeno così complicato e, avendone riscontrato benefici sulla mia salute, ho deciso di andare avanti ed eliminare quindi il glutine. Tutti questi cambiamenti si possono riscontrare anche nel blog, dove sono partita da ricette vegan cariche di grassi e ingredienti talvolta raffinati, ricercando poi col tempo ingredienti via via più integri e semplici, ed eliminando il glutine.

  • La fede buddhista, la tua vita e il veganesimo. Come si intrecciano?

Ogni giorno, mattina e sera, prego per la felicità di tutti gli Esseri Viventi e per cercare di essere coerente nei miei pensieri, parole e azioni. Questa ‘direzione del cuore’ ha rafforzato ancora di più il mio impegno nel diffondere la scelta vegan. Credo nel fatto che siamo tutti collegati, e che il cambiamento nella società parte da noi, dalla nostra pacifica rivoluzione. Ogni giorno cerco quindi di coltivare il dialogo con gli altri e la fiducia nel cambiamento mio e delle altre persone.

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  • Il libro. Com’è nato e come le tue aspettative si sono modificate via via che procedevi?

Il libro è nato dal desiderio di condividere la mia esperienza con quante più persone. Volevo inoltre scrivere qualcosa di molto semplice e adatto a tutti; esistono infatti ormai tantissimi libri validi sulla scelta vegan, spesso però si tratta di libri molto voluminosi o complessi per chi è alle prime armi o magari non è abituato a leggere. L’intento fin da subito è stato quello di trasmettere il messaggio che la scelta vegan è semplice e alla portata di tutti, purché si abbiano chiare le motivazioni!

  • Le presentazioni. Com’è il contatto con il pubblico? Quali le domande più esilaranti e le riflessioni più confortanti?

Il contatto con il pubblico è per me bellissimo e terrificante allo stesso tempo. Essendo molto timida somatizzo gli incontri con herpes, febbre e l’immancabile brufolo in bella vista; ogni volta è una sfida a superare paure e insicurezze, ma ho deciso di impegnarmi per essere più forte di queste mie paturnie, senza farmi bloccare. Lo voglio fare perché credo molto nell’importanza di diffondere la scelta vegan agli altri. Tenerla per me non sarebbe la stessa cosa!

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Tra le domande assurde che più mi hanno colpito, c’è quella di una signora che mi ha chiesto se frullo le olive con il nocciolo, per fare il patè (!?). Poi ci sono le domande che mi stanno particolarmente a cuore, come quelle relative al latte. Se infatti è chiaro che l’animale viene ucciso per ricavarne la carne, ancora in molti fanno fatica a capire come mai i vegani non bevono latte. Come se fosse un fatto naturale per le mucche produrlo. In effetti anche per me era così, prima di approfondire questa scelta. Ogni volta ringrazio chi mi fa queste domande, perché ci sono cose che ormai fanno parte della mia routine, che do per scontate, ma in effetti non lo sono. Non per tutti almeno! Mi capita poi di ricevere mail di persone che hanno letto il mio libro e in seguito hanno deciso di eliminare i latticini o non sono più state in grado di mangiare uova. Questo per me è molto confortante!

  • I tuoi sogni per il futuro.

Un mondo dove tutti gli Esseri Viventi possano vivere felici e a proprio agio.

  • Una persona che vorresti ringraziare pubblicamente e non c’è stata occasione per farlo.

Vorrei ringraziare una a una le persone che ogni giorno si impegnano per far sì che questo mondo possa essere un posto migliore, ognuna a proprio modo.

  • E ora la parte pratica: dove troviamo il tuo libro? E dove possiamo trovare te? Sei disponibile a presentazioni e a laboratori?

Il libro si trova in formato cartaceo in tutte le librerie, oppure online su amazon, giardino dei libri etc.
Per seguire gli eventi a cui partecipo, rimando al mio blog, alla sezione eventi, che tengo sempre aggiornata: http://www.labalenavolante.com/scrivimi/

Il prossimo evento, Domenica 22 in Piemonte:

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Grazie mille per quest’intervista e per il tuo lavoro, alla prossima!

Grazie a te!!

***

Conosci una realtà interessante, che operi nell’ambito dell’associazionismo umanista o animalista, della decrescita, del consumo critico? Apprezzi un artigiano o un’azienda in linea con la filosofia ‘small is beautiful‘? Segnalamela e sarò felice, se risponde all’etica di ‘Passato tra le mani’, di intervistarla.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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7 risposte a L’intervista del Venerdì: Lucia Valentina Nonna, ovvero La Balena Volante

  1. MARI ha detto:

    sprizza serenità e gioia da tutti i pori la bellissima “balenina”!!! consiglio vivamente il suo libro! …bella te che sai cogliere sempre nel segno: fai emergere il meglio degli autori con poche domande …e i tuoi “pargoli” allegri e sbarazzini come sempre!!!! ❤ ❤

  2. Ma che bella intervista alla Balenina!!!!!
    Ho letto il suo libro e davvero raggiunge lo scopo che si era prefissata…..ovvero che la scelta vegan è semplice e alla portata di tutti!
    Complimenti a Lucy per il suo percorso e a te per la bella intervista 🙂
    Ciao, buon weekend
    Serena

    p.s. che bello l’orto “balenoso” 🙂

    • neofrieda79 ha detto:

      Le foto sono le mie e rendono poca giustizia. E’ davvero uno spettacolo e il basilico, manco a dirlo, profumatissimo! Testato nella pastasciutta children-approved 😀

  3. naturalentamente ha detto:

    Fantastica la Balenina e fantastica l’intervista (come lo sono sempre, le tue!).
    Sto giusto preparando un post sul suo libro e questo incontro virtuale con l’autrice mi dà ancora di più la carica e l’ispirazione giusta per farlo!
    A presto!

    • neofrieda79 ha detto:

      Sono curiosa di leggerti, cara Valentina, e ti inserirò tra le recensioni se ti fa piacere. Ti auguro di conoscere Lucy dal vivo, nemmeno le sue gustose parole la descrivono adeguatamente!

  4. londarmonica ha detto:

    Lucia è una persona deliziosa e molto dolce, vi immagino parlare amabilmente di decrescita e autoproduzione. Ottima recensione, ti quoto! 😘

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