Apfelquarkkuchen vegano per ‘La Tana del Riccio’

Care lettrici e cari lettori an(n)archici, eccovi un articolo al volo per una ricetta molto meditata. Da un lato provata e riprovata innumerevoli volte, fino a trovare le proporzioni che mi soddisfavano; dall’altra, messa in agenda più e più volte per proporla in occasione del bellissimo Contest de ‘La Tana del Riccio‘. Questo splendido blog compie 4 anni e Francesca propone un accattivante titolo: ‘Il buongiorno si vede dal mattino’. Correte a leggere, anche se siamo in chiusura, perché le sorprese sono tante, a cominciare dalla giuria!

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APFELQUARKKUCHEN

300 g di farina di frumento integrale

110 g di succo di mela concentrato

83 g di yogurt

63 ml di bevanda di avena al naturale

44 g di farina integrale di segale

40 g di olio extravergine di oliva

1 bustina di lievito di birra secco attivo

2 g di sale

Per la farcitura:

3 mele sode ma dolci

100 g di sciroppo di riso

90 g di uvetta

40 – 60 g di farina integrale

il succo e la scorza di 3 limoni

cannella

sale marino integrale

Per il topping:

220 g di quark (vedi qui: https://cucinaselvatica.wordpress.com/2015/10/18/quark-vegano-allerba-cipollina/, ovviamente senza erba cipollina!)

90 g di acqua

50 g di datteri

30 g di farina di ceci

TortaMeleQuark

Procedimento: sciogliete il lievito nella bevanda vegetale, precedentemente intiepidita. Attendete che formi bollicine e lavoratelo con le farine ben setacciate; unite il sale, il succo di mela e lo yogurt, emulsionato con l’olio in precedenza, con l’aiuto di un minipimer. Lavorate energicamente per 15 minuti, quindi raccogliete a palla, coprite con un telo e mettete a lievitare in luogo tiepido (26° – 27°) per almeno un’ora o finché raddoppia di volume. Per la farcitura: affettate finemente le mele, con l’aiuto di una mandolina. Lavoratele con i restanti ingredienti, mescolando bene con le mani, quindi lasciate riposare. Quando l’impasto è raddoppiato di volume, foderatene una tortiera di 24-26 cm di diametro, foderata già di carta forno. Dovrete creare una base e delle pareti altre almeno 3-4 cm. Riempite con il composto di mele e lasciate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Preparate intanto il topping: lavorate bene tutti gli ingredienti. Se avete il tempo, vi consiglio di preparare in anticipo la pastella di farina di ceci e acqua e di lasciarla riposare per qualche ora. Versate il topping e infornate a 180° per una mezz’ora; se tende a colorire in superficie, coprite con un foglio di alluminio.

Ancora auguri, cara Francesca! Onorata di partecipare per la categoria’Dolci‘ con questa torta semplice, rustica e gustosa. Un abbraccio e grazie!

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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12 risposte a Apfelquarkkuchen vegano per ‘La Tana del Riccio’

  1. xcesca ha detto:

    Wow! Questa me la stavo proprio perdendo!
    Davvero curiosa questa ricetta, non la conoscevo e se non fossi così lontana sarei già a bussare alla tua porta per chiedertene una fettina 🙂
    Grazie mille! Corro ad aggiornare il post!

  2. neofrieda79 ha detto:

    Scusami, probabilmente avevo pasticciato io! ricetta insegnatami da una cara amica tedesca, e perciò ancora più preziosa. Ovviamente ho dovuto veganizzarla 😉

    • xcesca ha detto:

      Fantastico 🙂
      Dici che per farla con la pasta madre basta sostituire il lievito con circa 80-100 gr di pm?
      In casa ho quasi tutto..
      Grazie!

      • neofrieda79 ha detto:

        Ciao cara! Io ne avevo messa meno: 50 g, e mi era presa il tempo perché raddoppiasse, senza guardare l’orologio. Anche nelle versioni con lievito di birra ho usato metà bustina: la versione che ho riportato qui era destinata a un corso, e so che conosci bene l’esigenza di mostrare tutti i passaggi 🙂 Ora aggiorno anche il testo, visto che due lettrici mi han chiesto via mail la stessa informazione. Ovviamente, essendo un impasto condito ed essendoci la segale, la lievitazione non è esplosiva – lo scrivo non per te, ma per i neofiti della pasta madre 😉

      • xcesca ha detto:

        Già, il problema con i lievitati durante i corsi sono proprio i tempi.. peccato perchè è un ambito che adoro!
        Nelle giornate tranquille amo non guardare l’orologio e semplicemente guardare quando è il momento giusto per infornare.. sono troppi i fattori, bisogna solo aver pazienza e occhio 🙂
        Grazie!

  3. Pingback: Contest “il buongiorno si vede dal mattino” e colazione-coccola per il quarto compleanno della tana | la tana del riccio

  4. londarmonica ha detto:

    Non posso che applaudire… entri nelle ricette della mia tradizione 😘

  5. neofrieda79 ha detto:

    ❤ sicuramente la migliorerai

  6. letissia64 ha detto:

    Gran bella ricetta, Annalisa, la tua torta è uno spettacolo! Mi unisco agli applausi… 🙂
    Ti abbraccio, buon fine settimana.

  7. isabellesiciliano ha detto:

    Bellissima! E sicuramente buonissima 😀

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