L’intervista del venerdì: Libre!

Bentrovati con le Interviste del Venerdì! Sono onoratissima di presentarvi Libre!, una libreria – e molto altro – di Verona, con la quale c’è in cantiere…segreto svelato a fine articolo! Buona lettura.

Tutte le foto sono di proprietà di Libre! e provengono dal loro bel sito: http://www.libreverona.it

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Buongiorno a tutto lo staff di Libre!, e grazie per questa intervista! Volete brevemente presentarvi?

Libre! si è costituita in cooperativa il 26 febbraio 2013 su un progetto creato da Lia Arrigoni, che si era formata come libraia presso la storica Libreria Rinascita a Verona. Vi ha lavorato per 14 anni fino alla dolorosa chiusura a dicembre 2011, al fianco di suo padre, Ferruccio Arrigoni, anch’egli libraio di lungo corso, che l’aveva fondata 32 anni prima.

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Quel progetto si è immediatamente trasformato in un cantiere collettivo con il sostegno tecnico e politico di MAG – Mutua per l’Autogestione, una “levatrice” di piccole imprese virtuose che opera sul territorio da più di 36 anni.

Una libreria ma non solo: quali sono le attività collegate?

Il 21 settembre 2013 Libre! apriva i battenti a Veronetta, nella sua bellissima sede in Via Scrimiari 51/B, inaugurando una nuova stagione culturale per la nostra bella Verona, facendosi sempre più libreria ed emporio culturale: lavoriamo direttamente con più di cento case editrici indipendenti in un bel rapporto collaborativo “a filiera corta”, senza la pesante intermediazione della grande distribuzione. Lo stesso vale per i nostri ottimi vini e le magnifiche birre artigianali.

Oltre a ciò accogliamo mostre e organizziamo laboratori, degustazioni, incontri con autrici e autori e percorsi tematici.

La forma cooperativa ci consente inoltre di essere sempre più una libreria plurale, dove le scelte dei libri vengono fatte dalle socie e dai soci: accade così che ci siano scaffali autogestiti su singoli temi, i cui libri vengono scelti da persone competenti, come quello sulla salute o quello di poesia, fino a quello del mangiare e bere bene.

Libre!: un nome, una storia, un bellissimo progetto dal basso. Volete raccontarci un po’?

La ragione per cui Libre! ha scelto di essere cooperativa e nello specifico aperta, è dato proprio dai temi che più ci sono cari: incardinare nel nostro essere impresa, il tema della partecipazione dal basso, le quote di capitale sociale che diventano capitale umano, la nostra ricchezza più grande.

Librerie indipendenti: in Italia, in Veneto. Un mondo sconosciuto, forse, al lettore medio. Ci accompagnate alla sua scoperta?

Le librerie indipendenti sono un’ottima alternativa a quelle di catena, così simili fra loro e a quelle virtuali, perché hanno la personalità dei librai che ci lavorano, perché essi stessi, con la loro esperienza, sono veri e propri “algoritmi viventi”, come li ha definiti il libraio della storica Galla di Vicenza in un recente articolo su L’Espresso, in grado di capire i gusti dei lettori e di guidarli quindi in uno stimolante percorso.

Per queste ragioni le librerie indipendenti sono in crescita economica rispetto a quelle di catena, come ci dicono sempre più dati confortanti in questi ultimi anni.

Lo spazio di lavoro vostro, lo spazio che accoglie i visitatori/clienti, lo spazio virtuale del progetto. Nei cinque sensi e nel sesto senso di chi ha progettato.

Si tratta di un unico spazio in cui i cinque sensi si mescolano armoniosamente, come i libri sulla salute con i vini e le tisane; in libreria, poi, non ci sono mai presentazioni ma incontri, perché i secondi consentono un dialogo circolare attorno al nostro salottino verde fra l’autore e i partecipanti, senza elementi di separazione o distacco fra chi i libri li scrive, chi li pubblica e chi li legge. Questo naturalmente vale anche per le tante degustazioni, che spesso sono accompagnate da chiacchierate attorno a libri specifici.

Libri di cucina, libri di nutrizione: Passato tra le mani ospita la rubrica settimanale del Giovedì del Libro di Cucina. Che titoli ospitate di solito e con quali criteri li accogliete?

È un tema che ci sta molto a cuore e ovviamente prescinde dalla concomitanza con EXPO 2015: abbiamo libri pubblicati da Sonda che da sempre si occupa di cucina etica e nonviolenza, tanto da aver pubblicato un saggio storico fondamentale sulla resistenza civile e nonviolenta in Europa, (Jacques Sémelin, Senz’armi di fronte a Hitler), ma anche quelli di Terre di Mezzo, impegnata sui temi del riciclo e le produzioni dal basso, gli orti autogestiti.

La nostra scelta per tutto ciò che è esposto in libreria, parte da alcuni criteri base, che si concretizzano in buona pratica politica: la filiera corta, l’amore per la terra e la valorizzazione del buon lavoro, la lotta alla corruzione.

Un evento passato che non dimenticherete mai.

Ce ne sono molti, ovviamente, fra cui quello che abbiamo accolto lo scorso 8 ottobre, un bel dialogo sulla Sicilia con due linguaggi diversi e complementari: Andrea Vismara con il suo bel libro “Iddu”, dell’editore indipendente Spartaco, in cui dieci vite approdano alle pendici del vulcano Stromboli, Iddu, appunto, e Fabio Ferracane con i suoi ottimi vini dalle terre marsalesi.

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Il legame con il territorio: Libre! e Verona.

Lo stiamo costruendo giorno per giorno, soprattutto a Veronetta, ma non solo: facciamo parte della bella rete MAG di economia sociale e finanza solidale, nutrita da un continuo scambio di idee e saperi, diverse competenze che interagiscono fra loro.

Lo stesso, come già detto, si riflette anche all’interno della nostra numerosa cooperativa in continua crescita, il cui capitale collettivo è nutrito da persone fisiche, associazioni, piccole imprese artigiane, cooperative agricole…

Un sogno nel cassetto e gli ultimi libri sul bancone.

Pratichiamo ogni giorno il sogno di incardinare i temi dell’economia etica e responsabile, il rispetto per l’ambiente e il lavoro e i criteri a fondamento dell’essere cooperativa, una vera cooperativa, con la certezza che sempre più imprese lavorano esattamente come noi.

I libri sul bancone che abbiamo ora sono quelli di Marcos y Marcos e Ad Est dell’Equatore, due piccoli editori indipendenti che lavorano davvero molto bene, ma anche singoli libri che ci raccontano personaggi e fatti storici: “La volpe e il polledrino”, una delle tante deliziose fiabe che Antonio Gramsci scriveva ai figli dal carcere; “My number is up. La mia ora è giunta”, dove c‘è la storia di un uomo, il generale di brigata Giulio Martinat, che ha combattuto fino all’ultimo in Russia, dal luglio 1942 fino al 26 gennaio 1943, giorno in cui morì con i suoi soldati, gli intrecci familiari che ci vengono raccontati da suo nipote, Marco Brogi, che non lo ha mai conosciuto e che cerca, con questo bel libro, di colmarne l’assenza.

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Il titolo più coraggioso che avete ospitato e quello più modaiolo – se c’è stato!

Quando eravamo froci. Gli omosessuali nell’Italia di una volta”, sabato 18 aprile, con l’autore Andrea Pini. Una bella serata organizzata con il circolo Milk lgbt, all’interno del nutrito calendario di eventi che hanno preceduto il festoso e partecipatissimo Verona Pride lo scorso 6 giugno.

Titoli modaioli? Citando Oscar Wilde, che precede le mode anziché seguirle, tutti i nostri titoli lo sono già o lo saranno a breve!

I prossimi progetti e i prossimi eventi.

Farci sempre più libreria ed emporio culturale molteplice e corale, impresa etica e responsabile. Dal basso.

Creare nel Triveneto una rete fra donne e uomini di cultura: librerie e case editrici indipendenti, autrici e autori, blogger, illustratrici e illustratori…

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Ad agosto ci prenderemo un po’ di respiro per ripartire alla grande, a settembre! Anche quest’anno parteciperemo alla Festa in Rosso di Rifondazione Comunista, dal 2 al 6 settembre, con un polposo stand di libri e poi un nutrito calendario di eventi per raccontare le storie di ieri, a settant’anni dalla Liberazione, con le tavole contenute nel bel libro illustrato “Festa d’Aprile”, appena pubblicato dall’editore Tempesta, che inaugureremo martedì 8 settembre; venerdì 11 ci sarà una bella performance artistica sul Cile di Pedro Lemebel, il nostro amatissimo autore di “Ho paura torero”, appena scomparso; il 19 settembre la serata con Marco Brogi e il suo “My number is up” che coinciderà peraltro con la festa per il secondo compleanno della libreria.

Da libraie a lettrici e lettori: un appello per qualcosa che i vostri clienti puntualmente dimenticano…

Non scordarsi mai che leggere è bello e divertente, prima che “interessante”.

Come sostenere il vostro progetto?

Libre! è una cooperativa di cui si può far parte sottoscrivendo e versando una quota di capitale sociale di 100 euri, una e per sempre, ma anche e soprattutto apportando quote di capitale umano. Oggi siamo in 277, ma vogliamo diventare Mille!

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Grazie per questa bella chiacchierata! A prestissimo, allora. Sarò presente, con il progetto di Cucina Selvatica, a una serata organizzata insieme a voi attorno al tema della fitoalimurgia. Evento qui: http://www.libreverona.it/le-erbe-spontanee-in-tavola/ e qui: https://www.facebook.com/events/505718662937193/. Non vedo l’ora! Rinnovo l’invito a tutti i lettori di Passato tra le mani.

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Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi alla newsletter, e mandatemi i vostri feed-back!

Se vi è piaciuto questo articolo, aspetto i vostri commenti qui sotto: ditemi cosa vi ha colpito, cosa avreste fatto diversamente e cosa non risulta chiaro. Attendo con ansia di leggervi!

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

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