Il Giovedì del Libro di Cucina: Fermented foods for health

Bentrovate e bentrovati!
Ricordo a chi mi legge che, nella Pagina dedicata al Giovedì del Libro di Cucina, trovate segnalati i testi già recensiti da me e da chi partecipa, tramite il proprio blog o tramite una mail inviata a me. Ho scelto di seguire l’ordine alfabetico per titolo, e non per autore, perché mi sembrava più agile. Avete recensioni da segnalarmi? Sarò ben lieta di inserirle.

Se correte in libreria non è colpa mia, lo sottolineo.

Oggi Daria ci regala una divertente recensione: ‘Un mostro in cucina. Ricette vegetariane per palati coraggiosi‘. Andatela a trovare 🙂 Nel suo articolo, anche una sfiziosa proposta da mettere in tavola oggi stesso!

Oggi colgo l’occasione per pubblicare la recensione di un interessante testo, e al tempo stesso per presentarvi, con il solito ritardo, un vivace gruppo. Nato dalla fertile mente di Isabelle, cui faccio da segretaria, Wild Fermentation Italia si propone come fucina di discussione e di sperimentazione. Alzi la mano chi non conosce i crauti, o chi non ha sentito citare almeno una volta il kimchi o gli insalatini di tradizione macrobiotica. Idli e dosa, o le tortillas ‘vere’.
I cibi fermentati sono ricchi di tradizione, sono golosi e diventano un hobby pervasivo, vi avverto! Vi troverete a progettarli la notte, ad alzarvi e controllare se le vostre creature stanno bene, a gioire per ogni singola bollicina borbottante.

WildFermentation

Vi invito, quindi, a iscrivervi al gruppo, a sperimentare e condividere! Per ora in lingua italiana c’è poco. Anche se qualcuno potrebbe farvi una soffiata su una traduzione prossima ventura, che tanti di noi aspettano! No no, non vi dico niente.
Vi ricordo, per il nostro Giovedì, la recensione de ‘Il manuale dei cibi fermentati‘ di Daria, autrice Monia Trevisan.

1_lVeniamo al volume che vi voglio presentare!

L’autrice, naturopata, wellness educator (titolo intraducibile!) e nutrizionista olistica (altro titolo intraducibile!), ha focalizzato il proprio lavoro soprattutto sul rapporto tra nutrizione e stati pro-infiammatori; si è specializzata soprattutto nel campo della fibromialgia. Non a caso, il suo sito ha per titolo ‘Foods for fibromyalgia‘. Sicuramente gli spunti interessanti ci sono, in alcuni punti mi sento però piuttosto lontana. Parliamo di un approccio che ritiene indispensabili un minimo di proteine animali, come lei stessa afferma nel testo, riprendendo il vecchio concetto della complementarietà amminoacidica, ormai ampiamente superato.

Troverete quindi nel testo una sezione dedicata alla fermentazione di carne e pesce; da tenere conto anche dello starter usato per la maggior parte delle preparazioni – e sono le più numerose – che riguardano i vegetali. Si usa quasi sempre il siero. E qui chi segue il ricco filone dei fermented foods sa che scatta un’annosa quaestio: il siero rende le verdure mollicce o al contrario aumenta la varietà di microrganismi e quindi la salubrità e il bouquet della preparazione?
Personalmente, sto sperimentando varie ricette, o parto della mia mente inquieta o regalo di navigazioni an(n)archiche, usando ‘siero’ di origine vegetale. Tra qualche mese vi aggiornerò! La lista dei piatti da inserire nel blog si allunga. E anche la mia severità di giudizio: ha senso proporre o meno? Sarà abbastanza godurioso o sarà abbastanza sensato il procedimento?
Le ricette proposte nel libro mi piacciono per la precisione con cui sono riportate e perché, a differenza di tanta letteratura culinaria di matrice anglosassone, la lista degli ingredienti è ridotta. La maggior parte delle verdure usate si trovano tranquillamente anche da noi, così come le spezie e gli aromi.

2Oltre al ricettario vero e proprio, ho apprezzato lo stile entusiasta e agile delle prime due sezioni. L’autrice affronta da un lato il tema della probiotica e prebiotica, con l’aspetto più squisitamente medico – come vi dicevo, è il suo lavoro! Dall’altro il lato tecnico-operativo, ovvero come procedere, partendo da zero, per organizzarsi un vero e proprio laboratorio di fermentati!

Lo consiglio soprattutto a chi esplora per la prima volta il mondo magico dei cibi fermentati, visto che le indicazioni sono chiare e concise e che, alla fine del testo, trovate un utile Glossario. Interessanti anche gli spunti da fine gourmet che si possono scovare qua e là nel ricettario.

I dati:

Autrice:  Deidre Rawlings

Titolo: Fermented foods for health. Use the power of probiotic foods to improve your digestion, strengthen your immunity, and prevent illness

Casa editrice: Fair Wind Press

Anno: 2013

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L’iniziativa del Giovedì vuol essere anche un cammino condiviso con il gruppo Facebook ‘Genitori Veg’. Io e le amministratrici riteniamo infatti che la recensione di testi di cucina e/o di nutrizione possa interessare ai genitori che nel gruppo chiedono e portano consigli, referenze e confronto.

Unisciti anche tu a ‘Il Giovedì del libro di cucina’!

Ti aspettiamo!

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi alla newsletter, e mandatemi i vostri feed-back!

Se vi è piaciuto questo articolo, aspetto i vostri commenti qui sotto: ditemi cosa vi ha colpito, cosa avreste fatto diversamente e cosa non risulta chiaro. Attendo con ansia di leggervi!

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4 risposte a Il Giovedì del Libro di Cucina: Fermented foods for health

  1. ilmondodici ha detto:

    Moooooolto interessante! Grazie!

  2. valentina ha detto:

    devo ammettere che prima d corso di cucina crudista a cui ho partecipato a fine settembre, non avevo mai assaggiato i cibi fermentati. Ho assaggiato la kombucha. Sono sapori a cui non sono molto abituata, però so che fanno bene alla salute. Ho mandato la richiesta al gruppo. Buona giornata. Un bacione

    • neofrieda79 ha detto:

      Cara Valentina! Sì, purtroppo nella nostra cultura i fermentati sono praticamente scomparsi. Avrei vari aneddoti divertenti da raccontare al riguardo!
      E adesso aspetto le tue meraviglie, sempre ricche di grazia e bellezza.

  3. Tamara ha detto:

    Ciao carissima, testo interessante anche se confesso che l’idea della carne e del pesce fermentati mi ha fatto venire i brividi 😉 come sai io adoro le verdure fermentate: sto producendo crauti in quantità industriale, grazie anche a un caro vecchietto che me li regala sempre 🙂 Se vuoi la prossima volta che li preparo li fotografo e ti mando la ricetta 🙂
    Baci
    Tamara
    P.S. La telefonata dell’altra sera mi ha fatto proprio tanto piacere ❤

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