L’intervista del Venerdì: Stefano Momenté e le radici del crudismo italiano

Bentrovati! So che eravate tutti in attesa: dopo la seguitissima intervista a Sara Cargnello, ecco la seconda radice del crudismo italiano. Stefano Momenté, giornalista e scrittore, fondatore di Vegan Italia, ci racconta la propria esperienza.

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Buongiorno Stefano, e grazie della tua disponibilità.
Sei una voce storica del movimento vegan in Italia, ti va di riassumere il tuo percorso?

E’ una scelta che ho fatto oltre 29 anni fa. Sono diventato vegetariano da un giorno all’altro nel febbraio del 1985. Pochissimi anni dopo, il passaggio a vegano. Ma già non mangiavo formaggio dalla nascita. E il latte vaccino era stato abbandonato da qualche anno.

• So che sei tuttora impegnatissimo nel divulgare la cultura vegan, con molteplici strumenti: ci racconti che combini e che obiettivi ti stai prefiggendo?

Ho iniziato nel 2001, quando ho deciso che era arrivato il momento di mettere a disposizione degli altri tutto ciò che avevo imparato, tutti gli errori fatti. E ho pubblicato il primo libro, facendo nascere contemporaneamente Vegan Italia come associazione. Ho iniziato con i convegni, con le conferenze, sono seguiti altri libri. Attualmente dovrei essere l’autore più prolifico in materia in Italia.

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• L’esperienza crudista: come ci sei arrivato e come la vivi attualmente?

Quando con Sara Cargnello nel 2007 decidemmo di lavorare al primo libro sul crudismo in Italia, letteratura a riguardo davvero non ce n’era. Da lì poi il fenomeno esplose. Ma parlai di crudismo già nel mio primo libro, Vegetariani, una vita senza carne. La mia scelta ha origini etiche e mai avrei immaginato allora che una maturata assunzione di consapevolezza mi avrebbe portato poi ad un’evoluzione della mia scelta verso il crudismo. E’ la nostra condizione naturale di primati, di animali frugivori tra gli altri animali, a rendere la nostra una scelta etica anche perché è l’unica possibile. Il cibo crudo è ciò a cui ci avviciniamo naturalmente. La frutta, gli ortaggi, non i prodotti di origine animale. No, non sono esclusivamente crudista, tendenzialmente. Ma vegano sì, ormai fino alla morte. Una delle decisioni più belle, se non la migliore, che potessi prendere.

• Vegan/raw gourmet e vegan/raw healty: davvero una dicotomia?

Abbastanza. L’eccesso di nutrienti utilizzati in alcune elaborate preparazioni gourmet rende il fenomeno non così salutare come sembra. In realtà la regola è semplice: consumare il cibo a noi destinato nella forma quanto più vicina allo stato naturale. Senza troppi orpelli o elaborazioni. Il mondo vegan raw su questo, purtroppo, si sta un po’ spaccando.

• Che significato ha per la nostra salute consumare un maggior numero di vegetali crudi?

Ha il significato di riappropriarci di noi stessi. Di tornare quel che eravamo e che dovremmo essere. Ha il significato etico di ridurre drasticamente il nostro impatto violento sulla terra. Ha il significato responsabile di pensare alla nostra salute e a quella di chi ci è vicino. Che mangiare frutta e ortaggi tutti i giorni preservi la salute non è certo una novità. Ma oggi i nutrizionisti finalmente affermano a piena voce che i prodotti ortofrutticoli sono un’ottima fonte non solo di zuccheri, vitamine, sali minerali e fibre, ma anche di fitocomposti, sostanze naturali presenti nelle piante che catturano l’energia del sole e la trasformano in colori vivaci e invitanti. I fitocomposti contengono pigmenti antiossidanti che aiutano a difenderci dai radicali liberi e fungono da regolatori della proliferazione cellulare (antitumorali) e della risposta immunitaria. Sono quindi amici della salute e del benessere. Tuttavia, perché questi composti vegetali possano espletare la loro funzione protettiva nei confronti dell’organismo, bisogna assicurare al corpo un apporto giornaliero di frutta e verdura.

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• Qualche consiglio spicciolo per aumentare il crudo nella dieta?

Cominciare inserendo una porzione di alimenti vivi in almeno uno dei tre pasti principali. Ad esempio, riducendo la quantità di quello che mangiamo a colazione e inserendo un paio di frutti oppure accompagnando il pranzo o la cena con una insalata mista cruda come antipasto o ancora sostituendo gli spuntini giornalieri con sola frutta fresca a volontà. E’ importante sperimentare nuove verdure crude nell’insalata quotidiana, per scoprire nuovi gusti e nuove possibilità.

• Figli vegan, figli raw: ti va di condividere la tua esperienza?

I miei figli stanno sperimentando il proprio approccio al veganesimo. Non li definirei crudisti, anche se la quantità di frutta che mangiano ogni giorno li mette sulla buona strada.

La tua esperienza come genitore vegan?

La mia esperienza come genitore coincide con quella di divulgatore. E’ con la nascita di mia figlia, nel 2001, che ho deciso infatti che avrei messo a disposizione degli altri quanto avevo imparato. Lo dovevo a lei e al mio primo figlio, nato due anni prima. Ora hanno 12 e 14 anni. La loro pediatra ha saputo solo un paio d’anni fa della loro scelta. E mentre prima i parametri vitali erano sempre sopra la media, i ragazzi erano di peso normale al contrario della maggior parte dei coetanei, non si ammalavano quasi mai, in quel momento ha cominciato con le raccomandazioni: Attenzione, che potrebbero avere carenze! Un capitolo sui figli veg era presente già nel mio primo libro, poi riproposto in Né di carne né di pesce, e sfociato nell’ultimo libro in ordine temporale, Figli Vegan.

Mille grazie, Stefano, anche da parte dei lettori! Il tempo che ci hai dedicato è un dono prezioso.

E un augurio di buon lavoro: c’è bisogno di persone competenti e appassionate come te e come Sara.

Ricordo a tutti che Stefano e Sara sono considerate le figure di riferimento per il gruppo Fb di cui ho condiviso la genesi con altre splendide donne: Daria, Mari, Lucy. Lo trovate sotto il nome ‘I eat raw’ e vi invito a iscrivervi!
La nostra speranza è di scambiare, oltre alle ricette, informazioni corrette e rigorose, secondo il metodo di cui i nostri due autori sono uno splendido esempio.

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi, e mandatemi i vostri feed-back!

 

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5 risposte a L’intervista del Venerdì: Stefano Momenté e le radici del crudismo italiano

  1. Daria ha detto:

    Grazie anche di questa seconda intervista… mi piace moto l’approccio semplice e alla mano ed equilibrato che viene proposto. Un abbraccio!

  2. Felicia ha detto:

    Grazie, due interviste splendide, semplici, sintetiche, immediate 🙂

  3. Pingback: la balenavolante - ricette con l’anima ed emozionarsi a Milano

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