Orzo con pesto raw alle erbe aromatiche e capperi. Tutti al Fienile!

Bentrovati!

Avevo promesso di postare le ricette del piatto unico che abbiamo portato con noi venerdì sera, alla tavolata del Parco dell’Amicizia (Ferrara). Le troverete in fondo all’articolo.

Prima, vi posto qui un invito. Avete già conosciuto la splendida location del Fienile di Baura, giusto? Bene, la settimana prossima saremo ancora in cucina per preparare assieme a voi una cena estiva, 100% vegetale. Buona per noi, per l’ambiente, per tutte le creature viventi. Golosa e salutare.

Da settembre in poi partirà un ciclo di incontri, tutti dedicati alla cucina vegan. Ne discuteremo con i presenti, per valutare quali argomenti sono più caldi. Viste le temperature, è il caso di dirlo!

Prima delle ricette, vorrei postare qui una storia. Che si intreccia un po’ con la mia, su tanti piani. Nel 2008, esattamente il 29 giugno, festeggiavo proprio in quel parco il matrimonio – mi sono accorta di non avere più le foto, vi prevengo!. Vederlo scritto mi fa impressione, tanto quei momenti mi sembrano lontani. Avevo chiesto il permesso alla Circoscrizione – prevedevo un’affluenza tra le 2 e le 300 persone, e così è stato..come dono avevo chiesto di portare un piatto da condividere con tutti, oltre a stoviglie e posate per limitare i rifiuti. I rappresentanti di quartiere erano stati accoglienti tanto da commuovermi. Proprio quell’anno, iniziavo a piantare alberi. Tanti alberi, circa 16.000. E’ un’altra storia, è lunga e visto che io, via web, sono un’orso, ve la racconto solo se ci incontriamo a bere una tisana. Ecco.

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Ipazia, 11 mesi, gattona nel bosco permanente appena impiantato

Un paio di settimane fa, scoprivo la storia del Parco: vi riporto quest’articolo di Laura Piva.

L’uomo che piantava gli alberi

La storia di Andrea Bui e del “Parco dell’Amicizia”

Questa è una storia da raccontare. Perché viviamo tempi in cui è sempre più difficile credere che il singolo possa cambiare qualcosa, che l’impegno e la responsabilità personale siano, se non inutili, parole ormai con poco senso. Questa è la storia di un parco cittadino di Ferrara: il Parco dell’Amicizia (fra via Krasnodar e via Nievo) e di un Uomo, perché il Sig. Andrea merita la U maiuscola.

Andrea in quasi 20 anni ha aggiunto ai pochi alberi piantati dal Comune, 120 alberi. Ha fatto germogliare semi e usato talee, che ha fatto crescere in vasi nel piccolo spazio verde sotto casa; ha atteso che fossero abbastanza grandi da poterli piantare in piena terra e, più o meno 10 alberi all’anno, li ha messi a dimora. 10 all’anno era il numero massimo che poteva permettersi di curare ed innaffiare con le taniche alla mattina verso le 6 quando, prima di andare al lavoro, portava Asia, il suo bellissimo setter, a fare 2 passi.

Ha dovuto lottare, sopportare ingiurie e denunce di alcuni abitanti dei condomini che circondano il parco, armati delle frequenti scuse a cui spesso ricorrono quelli che solo questo san fare “Il parco non è suo! Non può fare ciò che vuole!” cosa indubbiamente vera, ma  non scaricava macerie, piantava alberi in un  parco assolato!!!  O le perplessità degli addetti ai lavori, il cui senso estetico è ben evidenziato nelle zone verdi di nuovo impianto che le fanno assomigliare tanto ai plastici che hanno in studio: “Non c’è un progetto!”

Dopo una quindicina d’anni Andrea ha avuto il permesso dall’allora Presidente della Circoscrizione di zona e una targa al merito! Ma ad Andrea quello che importava e rallegrava di più era vedere i bambini e i ragazzini che si arrampicavano per prendere gelsi, albicocche, prugne, fichi, nocciole e noci, accaldati dopo una partita di calcio o solo per far vedere quanto erano in gamba alle ragazzine e agli amici; o le persone anziane e le giovani mamme che ora possono passeggiare o riposare su una panchina all’ombra dei bagolari e degli aceri  che delimitano il camminamento che circonda il parco.

Io ho avuto la fortuna di conoscere il Sig. Andrea, purtroppo solo poco tempo fa,  e gli ho dato tutta la mia disponibilità per l’aiuto di cui avesse bisogno per continuare l’opera, ma mi ha detto che considerava il suo sogno concluso ed avverato.  Forse perché già sapeva che la malattia lo stava portando via. Andrea è  morto questa settimana. Mi mancherà non vederlo più camminare leggendo il quotidiano, con Asia che gli scorazza intorno e lo immagino in un paradiso degno delle rappresentazioni date nelle varie religioni. Sono certa che se non fosse così  ci metterà mano!

Vorrei che altri conoscessero questa storia, quella del Sig. Andrea che, a costo 0 per la collettività, ha trasformato questo campo assolato in un parco degno di questo nome e mi piacerebbe che fosse aggiunto al nome “Parco dell’Amicizia” anche quello di Andrea Bui, come ricordo e speranza di un’amicizia possibile fra gli uomini e la natura. Ciao Andrea è stato un onore conoscerti.

Ho letto, e mi si è stretto il cuore mentre mi vedevo questa persona stupenda intenta a seminare, portare la Vita in mezzo al cemento. Perché conosco le difficoltà. Mi fermo qui, inutile riempire di nuvole questa giornata di sole a picco..chi ci è passato conosce. L’unione fa la forza.E tante volte ho sognato di avere accanto a me una decina di persone con cui giocare un girotondo allegro e indistruttibile. Verrà mai un giorno in cui faremo fagotto delle paure, compresa la teriofobia, e una volta per tutte ne faremo..compost?

i semi sono dei bambini....

Un gruppo di amici, bravissimi coltivatori, che difendono la propria Terra.

Come sapete, anch’io e altri amici, termine che sento di scrivere, siamo tuttora in progettazione febbrile. E pianteremo ancora! Forgard2-003Qui trovate un articolo della ‘Nuova Ferrara’ sulla storia della Tavolata. E ora le ricettine che ho portato!ParcoPer il pesto raw:
1 tazza di Noci del Brasile FairTrade
2 cucchiai di capperi sotto sale
3 cucchiai di prezzemolo tritato*
2 cucchiai di basilico tritato* **
1 cipollotto rosso*
succo e scorza di 1/2 limone (dal GAS)
olio extravergine d’oliva ***
sale marino integrale ***
Procedimento:
prepariamoci la sera prima! Mettete a mollo separatamente le noci del Brasile e i capperi. La mattina dopo scolate e tritate tutti gli ingredienti. Riunite nel boccale del mixer le noci, i capperi e le erbe. Iniziate a tritare. Versate il succo del limone e grattugiate la scorza. Unite il cipollotto, il sale e l’olio a filo. Macinate accuratamente fino a ottenere un composto liscio.
Questo pesto si conserva in frigo, coperto di olio, fino a una settimana.
Per l’orzotto:
Semplicissimo! Ho dovuto usare orzo perlato perché ne avevo acquistato per un’amica allergica al nichel. L’ho cotto per assorbimento, con il brodo residuato dalla preparazione dei fagioli. Ho allargato sulla leccarda del forno, condito con un goccino di olio e con olive verdi – provenienza lucana, fatte in casa da un amico – già tritate.Ho unito il pesto e lasciato raffreddare. Buono anche il giorno dopo.Per la farifrittata: solite proporzioni se fate al forno: 1 parte farina di ceci con 3 di acqua, a mollo dalla sera prima. Condimento: cipolla fresca, aglio novello e sedano saltati in padella e asciugati con pangrattato a PM. Ho unito un po’ di conserva autoprodotta, melissa e dragoncello tritati.Per la mayo: normalissima mayo veg*, la trovate sia semplice sia arricchita in ‘materiale scaricabile’. Ma per i più pigri la ripubblicherò in home page, a breve.Approfondimenti* = da autoproduzione
**  = per tenere la pianta compatta, vi consiglio di cimare al di sopra dei germogli ascellari. Le cimette sono anche la parte più pregiata e profumata.
*** = facoltativi, la parte grassa è già data dalle Noci.

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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11 risposte a Orzo con pesto raw alle erbe aromatiche e capperi. Tutti al Fienile!

  1. Isabella ha detto:

    Ma dai! Pensa che alla cena NutriMente noi abbiamo proposto orzo alle erbe selvatiche (tritate a crudo): abbiamo fatto un mega misto, ma si sono un po’ lamentati dell’assenza di sale 😛

    • neofrieda79 ha detto:

      Assonanze ❤ Io quando ci sono cene 'miste' ho il mio metodo: 1. faccio assaggiare agli altri, preferibilmente salivori incalliti 😛 2. aggiungo sale finché la bocca mi brucia. E mi dicono che va appena bene 😉 Piano piano..è un percorso. Il crudo aiuta tantissimo secondo me, e anche le liliacee. PUzzosine forever 😀

  2. Federica Gif ha detto:

    Meraviglioso questo piatto è proprio nelle mie corde! Complimenti, mi è piaciuto molto anche leggere il post! Baci e buondì 😉
    Federica 🙂

    • neofrieda79 ha detto:

      Quelle poche righe sono scritte benissimo, sono grata all’autrice. E ovviamente ad Andrea, di cui non conoscevo l’esistenza.

  3. letissia ha detto:

    Contenta di leggerti e scoprire che esistono davvero al mondo gli uomini che piantano alberi 😉
    Graditissimo anche il tuo orzotto profumato! Baci.

  4. Emilio ha detto:

    Che bella storia, grazie per la condivisone.
    Ti volevo chiedere un’informazione riguardo la foresta alimentare, sto cercando dei testi in italiano per mio padre che non conosce l’inglese. Sapresti consigliarmi qualcosa?

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