Riciclando: gnocchi di amido. E un sabato da non perdere!

Lo so. Ho promesso questa ricetta qualche anno fa, poi qualche mese fa, poi un secolo fa.

Arrivo!!!

Beh, tra figli, famiglia allargata, università (magari), lavoro et cetera, il tempo per stare al pc è poco. Ho cucinato tanto, ho cucinato per occasioni che adoro – già vi ho propinato il pippone sul 25 aprile e sul primo maggio – sempre con i miei assistenti under 6.

E sabato 10 un appuntamento d’eccezione: leggete sotto!

1GnocchiAmido

Gnocchi ricavati dall’amido di frumento
Il seitan ricavato dalla farina: croce e delizia degli autoproduttori. E’ vero, si tratta di un alimento ricco di storia. Una magia di chimica alimentare. Un bel gioco da condividere con i bambini, o un antistress.

Però, quanta acqua impiegata! E tutto l‘amido: che farne?
Ecco un’idea veloce, solo una delle tante possibilità da sperimentare.

Quando lavate la farina, inserite nella vasca del lavello una bacinella che svuoterete periodicamente, quando l’acqua non riceve più amido, in una bacinella più grande. Coprite con un panno, per evitare che il pulviscolo si depositi, e lasciate riposare per 4-6 h.

In superficie resterà un’acqua leggermente ricca di amido, perfetta per un bagno emolliente.
Sul fondo si sarà depositato l’amido.

  • Possiamo essiccarlo

– all’aria
– in essiccatore
– in forno, a bassa temperatura.

  • Ma anche usarlo subito per confezionare golosi gnocchi. L’alternativa più semplice è infornare semplicemente l’amido, strato di massimo 1 cm di spessore, cuocere a 180° per una mezz’oretta, quindi tagliarlo a fette e saltarlo con verdure o altro. Tipo gli gnocchi di riso cinesi.

Personalmente, mi piace giocare e condire già all’origine.
Ecco alcune idee: ingredienti da mescolare già al ‘pappone’ di amido depositatosi in basso.

  • fave decorticate già cotte, arachidi tritate, timo e salvia, il tutto frullato;
  • salsa di pomodoro, capperi, olive, origano, tutto tritato finemente;
  • sedano, carota, cipolla crudi, tritati finissimi, o già saltati in padella;
  • barbabietola rossa grattugiata, cipolla rossa tritata finissima – potete anche preparare la barbabietola cotta al vapore e saltarla con la cipolla, se preferite un gusto più dolce;
  • cavolo cappuccio saltato con cipolla bianca e ginepro, dopo aver tolto il ginepro e dopo aver tritato tutto
  • ortiche sbollentate, farina di nocciole, cipollotti tritati finissimi (variante fitoalimurgica);
  • foglie di carciofo cotte al vapore e passate al passaverdure, polpa di mandorle residua dalla preparazione del ‘latte’ di mandorla, aglio tritato finemente, verde del porro saltato (variante riclosa)
  • fagioli cannellini cotti con salvia e alloro e ridotti in crema, prugne secche tritate finissime, scalogno tritato finissimo (variante simil-regionale, penso al Friuli)
  • infinite varianti estive, anche un bell’avanzo di verdure grigliate, tritate finemente.

Aggiustate di sale e di olio evo se li usate, infornate come sopra. Una volta freddi, potete:

  • tagliarli a cubetti di 5 mm di lato
  • tagliarli a cubetti di 1 cm di lato (non di più, o non assorbiranno il condimento!)
  • tagliarli a fette di spessore 3-4 mm con la mandolina
  • usare stampini piccoli per ottenere graziose formine

Condite con un buon sugo, o semplicemente inseriteli in un’insalatona tutta cruda. Ancora, saltateli con un trito di verdure e servite come contorno, magari ..al seitan stesso!

C’è chi ama ricavare il seitan da farine integrali che presentano una crusca macinata grossolana, o addirittura aggiungere crusca in fase di lavorazione, per ottenere un effetto ‘panatura’..naturale! Ovviamente la parte di crusca che andrà dilavata con l’amido arricchirà i nostri gnocchi.

Vi ho proposto qualche idea veloce, ma adesso aspetto tutti i vostri trucchi.

E ovviamente c’è anche il versante dolce da esplorare, finora ho riscontrato un discreto successo.

***

Torniamo a Sabato 10 maggio!

Il mitico blogger Yari Simone Prete, autore de ‘Il cucchiaio di legno‘, del bellissimo libro ‘Il cucchiaio arcobaleno’ e traduttore di ‘Grigliate Vegan Style’ (entrambi edizioni Sonda), sarà con noi a Ferrara per presentare i due testi.

21

Precede l’evento una cena vegan km zero, condivisa con gli ospiti della struttura di accoglienza che ci ospita: siete tutti invitati! I volontari (Passato tra le mani c’è, ma smanazza solo una piccola parte..) prepareranno una serie di piatti, chi vuole può integrare con cibi 100% vegetali: perfetta anche una cassetta di frutta! L’idea è condividere portate che necessitino della sola forchetta o delle sole mani.

Casona3

La splendida location della Casona

Qui il volantino e qui l’evento Fb: per qualsiasi info io sono a disposizione. Divulgate! Contaminiamo cucina vegan, attenzione alle realtà umane che ci circondano, all’ambiente, al commercio solidale..sta a noi, nel quotidiano!

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi, e mandatemi i vostri feed-back!

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Chiacchiere: Annunci Avvisi Appuntamenti, Chiacchiere: raduni, Primi piatti: gnocchi, Ricette del riciclo: lavorazione del seitan. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Riciclando: gnocchi di amido. E un sabato da non perdere!

  1. Eleonora ha detto:

    Quante idee speciali riesci a realizzare! Per me che ancora alle prime armi compero il seitan già pronto al supermercato sei davvero magica!!! Be, , ripensando al fatto che due anni fa ancora mangiavo crudeltà ne ho percorsa di strada e conto di imparare ancora molto! ! Grazie di cuore Ele

  2. neofrieda79 ha detto:

    Che bello leggerti, Eleonora! Niente di magico, solo un po’ di giochi con i miei piccoli 😉 Ma sono felice se posso incuriosire qualcuno.

  3. Federica Gif ha detto:

    Fantastici gli gnocchi di amido! Li vidi per la prima volta anni fa e me ne innamorai! Quando preparo il seitan conservo sempre l’acqua ricca di amido del primo risciacquo e lo utilizzo in vari modi ma questo è sempre uno dei migliori a mio avviso! Hai ragione, vale assolutamente la pena riciclare l’amido del grano, è comunque una parte nobile e sarebbe uno spreco buttarlo! Complimenti e grazie per la condivisione 🙂 A presto
    Federica 🙂

Mani che han lasciato un'impronta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...