Il Giovedì del Libro di Cucina: Vegan Lunch Box

Buon 1 maggio. La festa che, con tutto il trio 25 aprile – 1 maggio – 2 giugno, sento mia. Sulla quale scriverei libri – forse, più di tutti, libri per bambini. Per la quale adornerei a festa, a musica travolgente e a silenzio meditabondo le città. Per la quale popolerei le campagne di passeggiate e di pranzi al sacco rispettosi e semplici.

Come sapete, attualmente lavoro in agricoltura. E sono una madre. Bastano questi due elementi a scatenare riflessioni che vanno dal benessere di chi è impiegato nel settore primario – quante volte ho battuto il chiodo del FairTrade e del km zero, nonché del consumo consapevole? – ai diritti delle mammifere lavoratrici e dei loro cuccioli.
Alle 5 io e il piccolo Calicanthus ci siamo alzati, come ogni mattina, e nella luce bluastra di un’alba dalle decisioni incerte ho cercato il silenzio attorno a me e dentro di me. Il respiro sognante del piccolo ha accompagnato la mia preghiera atea per i protagonisti delle riflessioni condivise sopra.

Buon 1 maggio. Rilassatevi e, una volta eliminati i pensieri di corse affannose e di problemi quotidiani, una volta che avrete un sano vuoto dentro di voi, lasciate affiorare le domande del bambino petulante che siete stati. E ponete attenzione a catturare le risposte aleggianti, anche se la domanda non vi è ben chiara: una Bottega del Mondo sul vostro cammino, un piccolo produttore indicato da un cartello artigianale, una mamma in coda, con il figlio nella pancia o nella mano.

***

Lucy ci presenta ‘Pasticceria Naturale’ di P. Boscarello. L’andiamo a trovare, vero?
Mari ci racconta ‘Pasticceria vegana’! Oggi i dolci vanno alla grande..

Tranquilli, il testo che vi presento nasconde importanti spunti per il quotidiano sotto un’estetica della leggerezza. Forse a tanti di voi non ricorderà nulla: a me richiama invece un momento ben preciso, i mesi del 2008 in cui Ipazia era nel mio utero.

Già, essere erbivori da anni sembra scontato finché non si concepisce. Iniziano i dubbi, le paure, si cade in quei tranelli che tanto ci fan sorridere o arrabbiare quando li scorgiamo in chi non ha compiuto la scelta vegetariana/vegana.

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La Dolce Creatura a due mesi di vita (mano del papà)

Avevo iniziato da poco a frequentare assiduamente internet e trovato alcune mamme-mito: per citarne solo un paio, Isabelle e Marta. Sì, Marta aveva un altro blog, ma questa è la sua storia, andate da lei!

Tra le mamme vegan più famose del web c’era lei, Jennifer McCann, il cui sito è ancora attivo. Diventata vegetariana da adolescente e in seguito vegana, l’autrice è un’ottima cuoca e si interroga su come proporre al figlio, in età da scuola primaria, delle schiscette erbivore gustose, carine e salutari. In commercio, solo testi onnivori. Interroga il figlio sul contenuto che desidererebbe trovare e lui chiede un sushi vegetale! La curiosità del piccolo scatena la fantasia della madre.

1

Il testo è organizzato in due parti: una, introduttiva, ci accompagna nell’uso efficace del libro e propone, tematizzandoli, una serie di menù composti dalle preparazioni del ricettario vero e proprio. La seconda parte, divisa in capitoletti, offre descrizioni dettagliate di ogni piatto. Lo schema adottato, ovviamente un po’ anglosassone per noi del Bel Paese, è il seguente:

  • appetizers and snacks
  • salads and dressings
  • dips, sauces and spreads
  • soups and stews
  • sandwiches
  • mains
  • veggie and bean sides
  • breads and muffins
  • desserts
  • beverages

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Chiudono il testo un’ampia bibliografia e webografia, come piace a me, e una selezione di ricette Allergen-free.

E’ vero, l’impostazione e alcuni ingredienti sono decisamente da Oltreoceano. Ma lo trovo chiaro, ben strutturato e decisamente più salutista di tanti altri testi in commercio, perfino grifattissimi libri italiani di pretesa Cucina naturale per bambini.

3

Consigliato

  • alle mamme erbivore e onnivore, anche per i pasti quotidiani;
  • a chi ogni giorno architetta una lunch box divulgativa (oh ragazzi, mai trovato tanti adepti come a ora di pranzo! I colleeeeeeeghi!);
  • a chi ha appena iniziato il percorso vegan e necessita di un manuale sano, ma pratico e accattivante.

Ora sono curiosa: come componete i vostri Bento Box?

I dati:

Autore: Jennifer McCann

Titolo: Vegan lunch box : 130 amazing, animal-free lunches kids and grown-ups will love!

Casa editrice: Da Capo Lifelong

Anno: 2008

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L’iniziativa del Giovedì vuol essere anche un cammino condiviso con il gruppo Facebook ‘Genitori Veg’. Io e le amministratrici riteniamo infatti che la recensione di testi di cucina e/o di nutrizione possa interessare ai genitori che nel gruppo chiedono e portano consigli, referenze e confronto.

Unisciti anche tu a ‘Il Giovedì del libro di cucina’! Ti aspettiamo!

***

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi, e mandatemi i vostri feed-back!

 

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5 risposte a Il Giovedì del Libro di Cucina: Vegan Lunch Box

  1. Marta Martina ha detto:

    Grazie per avermi citata ❤️ Ora (anzi da un bel po’) sono io che ti seguo e mi sento molto vicina a te. Stamattina invece mi sono permessa di alzarmi tardi, giorno di festa, ho scritto le mie pagine mattutine, ho iniziato una storia ispirata ad una bella nebbia mattutina (adoro la nebbia).
    Ora, abbiamo appena finito di leggere un libretto veramente carino con i bimbi più piccoli “Quanti siamo a casa di Minhós Martins Isabel e Matoso Madalena” oggi se sarà bello sarò nell’orto, non ancora tempi di trapianti qui ma devo pulirlo un po’. Anch’io cerco tanto il silenzio, con dei bambini e marito che amano tv sempre accesa le mie prime ore della giornata sono un tesoro a cui non posso più farne a meno. Vorrei tanto riuscire a lavorare alla sera ma appena metto a dormire i bimbi non ho più voglia di fare niente :-/ Spero di tornare a raccontare di libri, in questo periodo sto trascurando un po’ il blog e sopratutto il mio nuovo blog, scrivo una pagina e poi cancello.
    Vi auguro di passare una felice Festa, un abbraccio.
    Marta

  2. Felicia ha detto:

    E’ sempre emozionante leggere di te, scoprire ogni giorno un piccolo angolo nascosto, non mi stancherò di ripeterlo sei unica. Grazie per questa nuova recensione. Il mio Bento Box…. semplice, semplice e veloce, putroppo il tempo per dedicarmi al Bento è limitato a pochi minuti 😉

  3. Tamara ha detto:

    Ricordo le feste del Primo Maggio a casa del mio bisnonno: c’era la bandiera rossa (la sua bandiera che l’ha seguito nella tomba) e tanta gente, amici, parenti e conoscenti… persino il prete! e lui che salutava tutti “semut isa compaign?” (“come va compagno?” in friulano) perchè per lui tutti erano compagni e così chiamava chiunque, persino i figli e i nipoti… e poi c’era la musica, la chitarra e la batteria, e si cantavano i canti comunisti e partigiani e le canzoni popolari, si beveva il vino e l’acqua ferruginosa della pompa e c’era sempre una bottiglia d’aranciata (quelle di vetro di una volta) in fresco nel secchiaio, per i bambini. E si restava sull’aia fino all’imbrunire, nell’aria tiepida e allegra. Adesso non ci sono più queste feste, questi sentimenti, non ci sono più nemmeno comunisti come lui, persino l’aria di questo maggio è freddina… ci sono sì in giro feste e festeggiamenti e concerti, ma l’atmosfera non è la stessa, sarà che le persone sono diverse: i lavoratori lavorano anche il primo maggio e anche quelli che sono liberi vanno al centro commerciale…
    E per restare in tema di lavoratori, il “lunch box” di Rodrigo non si è ancora evoluto 😉 è un classico gamellino di metallo (perchè nella plastica non si mangia, no no): di solito sotto un primo e sopra una verdura, accompagnato da frutta e da uno yogurt autoprodotto; niente di particolarmente elaborato, la sera cucino dosi abbondanti anche per il pranzo del giorno successivo e via 🙂
    A sabato :-*

Mani che han lasciato un'impronta

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