Il Giovedì del Libro di Cucina: La carne dei poveri

Bentrovati a tutti!

Daria recensisce per noi ‘The China Study – le ricette’! Vi invito da lei!

Un titolo poco erbivoro per un testo bellissimo, trovato per caso a un mercatino del libro. Il classico esempio di piccolo gioiello locale, frutto di una ricerca appassionata e puntuale, ma necessariamente e sfortunatamente relegato a un circuito minimo di lettori.

Se il titolo è poco erbivoro, il contenuto ben si accorda alla ‘V’ che germoglia qui a destra. Proprio in questi giorni riflettevo sul lungo iter decisionale da me percorso prima di aggiungerla nella colonna laterale, e sul significato che mi immagino abbia per chi passa di qui. Ovviamente ciascuno darà la lettura che più si accorda alle proprie esperienze, alle proprie attuali gioie e paure. La bellezza è negli occhi (nel cervello, lo so, contenti?) di chi guarda.

Dicevo: si tratta di un testo di storia. Storia dell’alimentazione, ma prima ancora storia dell’agricoltura, dei costumi e delle vicende che han avuto per sfondo la Romagna, regione da me amatissima. Mi sono sempre sentita affine alla vitalità godereccia, a tratti disincantata, dei suoi abitanti. E al tenace attaccamento alla propria Terra, con il quale si sposa perfettamente il generososissimo senso dell’ospitalità.

Ecco, lo ammetto: sarei in difficoltà a leggere testi per il puro piacere della ricerca stessa, senza un minimo di discrimen pitturato della mia personale etica. Studiarmi le tecniche di macellazione rituale degli aborigeni dell’isoletta sperduta del Pacifico non mi interessa. Più invecchio, più rinverdisco, mettiamola così. Nessun giudizio, come spesso ho raccontato sono cresciuta in una cultura di tipo contadino, con tanto di animali di bassa corte uccisi e sezionati.

Il pregio di questo testo, un’ agile manualetto con qualche foto, tutto in bianco e nero: l’autore ha raccolto le informazioni dalla voce viva dei protagonisti, integrandole sapientemente con note di storia e antropologia.

Dopo un’introduzione dedicata ai luoghi trattati nel testo e alle memorie in esso aleggianti, ecco tre capitoli dedicati rispettivamente a

  • fagioli
  • fave
  • ceci e altri legumi

Per ognuno, note di coltivazione e spiegazione dettagliata dei mille usi, culinari e non.

Dopo una ventina di foto, arrivano le ricette, divise per portata, secondo una logica contadina:

  • le zuppe
  • la polenta di mais
  • pasta e fagioli
  • altre minestre in brodo
  • minestre asciutte
  • pietanze – quelli che definiremmo ‘piatti unici’.

Alcune ricette sono vegan o vegetariane per la presenza delle uova, ovviamente è contemplata anche la carne. Devo dire che sono facilmente adattabili a un’ottica erbivora, alcune offrono spunti che a noi suonano originali ed entusiasmanti.

Chiudono il testo una serie di racconti.

Consigliato a chi ama leggere le storie che svolazzano dietro agli alimenti e a chi, almeno una volta, ha messo le mani nella Terra del nonno.

I dati:

Autore: Vittorio Tonelli

Titolo: La carne dei poveri. Fagioli e altri legumi in Romagna.

Casa editrice: Edit Faenza

Anno: 2002

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***

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Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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3 risposte a Il Giovedì del Libro di Cucina: La carne dei poveri

  1. Daria Voltazza ha detto:

    Come sai i testi di storia dell’alimentazione mi appassionano, mi piace informaarmi e capire come, cosa e perchè si mangiava un tempo… e ogni volta ho trovato sppunti interessanti.
    Questo libro l’avevo già incorciato da qualche parte, lo cercherò di sicuro da leggere con più attenzione.
    Un abbraccio!

    • letissia ha detto:

      Ah, come mi piacerebbe avere questo testo tra le mani! devo assolutamrnte mettermi alla ricerca! Baci, cara 🙂

      • neofrieda79 ha detto:

        @ letissia: Mannaggia alla lontananza! Se vuoi te lo cerco quando vado in città 🙂 o forse contattando la casa editrice..
        @ daria: ho pensato proprio a te, prossima volta te lo porto 😉

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