Budino millesapori. E mille chiacchiere e auguri.

Posto questa ricetta, presentata durante il corso dello scorso 16 novembre: si tratta di un budino in stile ‘nutritarian’, composto da cibi ricchi in nutrienti e sicuramente meno calorico dei cuginetti a base di latte e uova. Goloso ma sano.

E lo posto perché la sinfonia degli alimenti vegetali che lo compongono mi ricorda, in positivo, quanto è variegato il mondo che si riconosce in una ‘V’ da cui sboccia una foglia. I veganiani secondo alcuni, i vegan per chi non vanta una discendenza da Star Trek. Chiacchiero qui per sfogare un po’ di tristezza, dopo alcune mail e mp in cui alcuni erbivori, e tanti non erbivori, mi segnalavano una guerra sottile tra blogger, autorelli di cucina vegan, incalliti frequentatori di Fb. Che si guardavano bene dal proporre contenuti originali, o a volte lo facevano, ma inevitabilmente condivano con insulti e critiche al vetriolo ad altri autori vegan, a questo o quell’articolo, a questo/quest’ altra blogger.

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Fonte: il web

Volete contenuti originali, agratis e non battaglie all’ultimo sangue – di barbabietola rossa, si spera?
In ordine sparso e casuale:

  • Iscrivetevi al blog della socia aka ‘La Cucina della Capra’ e fatevi mandare il calendario → ué, è quasi Capodanno!! Che aspettate?
  • Passate da Ravanello Curioso e scaricatevi i suoi mitici pdf
  • Immergetevi nel ‘libro diffuso’ che ormai è divenuto il blog di Grazia Cacciola – Erbaviola. E se poi volete agratis i suoi libri, parlatene con gli editori 😉
  • Godetevi la lettura dei post, o per meglio dire dei racconti filosofici e fantasiosi della bravissima Mariagrazia – e ci aggiungo il colorato Stefano. Stesso discorso per loro, se volete i loro testi agratis fate un corteo sotto le case editrici..
  • Rigore scientifico, semplicità e populismo in positivo? Correte da Democratic Nutrition e immergetevi nella lettura del loro blog! Ne imparerete di cotte e di crude, in senso etimologico!

Ce ne sono altri mille, tra cui cari amici. Perdonatemi la selezione frettolosa. Volevo fermarmi a 5 e scegliere persone con cui ho condiviso ore e ore di vita reale, pelle a pelle. In tre casi, molto prima di ritrovarci nel web, che diventa solo un mezzo per azzerare le distanze.

Non mi sento vegan. E’ un’etichetta che uso con le pinze, per spiegarmi velocemente. Che mi lascio appioppare, quando incappo in chi ha l’etichettatrice costantemente tra le mani.

Le mie, di mani, vogliono imparare ad accarezzare, accogliere, senza rompere, senza stringere, senza l’ansia di dover tenere e mantenere.

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Le mani di Silo mentre scrivo: è abbandonato al sonno!

Come potrei riscrivere il mio marchio di donna e madre vegan? Così!

'Libertà va cercando, ch'è sì cara..'(Purgatorio canto I vv. 70-72)

Non giustifico qualsiasi asserzione esca dalla bocca di un erbivoro, ci mancherebbe. Mi sento parte di una comunità solo se leggiamo il veganesimo con i versi di Dante nelle labbra. Apprezzo chi divulga con sincerità, meglio ancora se ha un minimo di cultura, perché leggere scemenze scredita parecchio. Ma anch’io ne scrivo tante e tornerò su quest’argomento in un prossimo post.

Il mio augurio di Capodanno – secondo round: accogliete i vostri sentimenti di invidia, di rabbia, di gelosia, di tristezza. Coccolateli. Poi portateli in una radura, vicino a un bel fico, lasciate che si arrampichino sui rami e che vadano ad appollaiarsi a varie altezze, meravigliati delle gemme che dormono. Lasciateli lì, e proseguite il cammino. Namasté.

Dopo le chiacchiere, la ricetta. Rigorosamente senza zucchero, eppure troppo dolce al mio palato frugivoro! Curiosa delle vostre reazioni!

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Foto della Socia!

BUDINO DI AVENA
Ricetta soya-free

Ingredienti per 8-10 persone:

650 ml di bevanda di riso al naturale

130 g di avena in chicco

80 g di fichi secchi

80 g di cioccolato fondente al 70%

60 g di semi di zucca decorticati tostati

40 g di albicocche secche

3 cucchiai di malto d’orzo

2 cucchiai di amido di mais

2 cucchiai di olio di semi di mais bio deodorato

cannella

1 pizzico di sale marino integrale

Procedimento:

ammollate i chicchi di avena in acqua per una notte. Scolate, risciacquate con cura e togliete eventuali semi estranei. Mettete a cuocere con la bevanda di riso e un pizzico di sale marino integrale: portate a ebollizione e contate 25 minuti. Unite i fichi e le albicocche tritati finemente mescolate. Unite il malto e scioglietelo completamente. Emulsionate l’amido di mais con l’olio e un goccio di latte di riso, versatelo nel composto e riportate a ebollizione. Mescolate con energia perché non si formino grumi.

Tenete da parte una tazzina di budino e frullate il resto. Unite nuovamente la tazzina di composto granuloso, versate il cioccolato tritato finissimamente. Amalgamate finché il cioccolato è ben sciolto e versate nelle coppette individuali. Mettete in frigorifero per 2 ore almeno e servite freddo.

Trovate qui il pdf con le ricette presentate nel corso del 16 novembre e le impagabili foto de La Capra; vi lascio anche il .doc, che è più comodo da stampare. Sempre se siete sicuri che il cartaceo sia necessario: lo siete davvero?

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

Chiedi una recensione e ti sarà data!

Altre chiacchiere? Venite ad animare la pagina Fb di Passato tra le mani! Vi aspetto!

E per chi vuole le ricette direttamente in casella di posta, menù nella colonna di destra! Iscrivetevi, e mandatemi i vostri feed-back!

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8 risposte a Budino millesapori. E mille chiacchiere e auguri.

  1. Marta Martina ha detto:

    Mi segno subito la ricetta per questo budino:-) Mi mancano le albicocche ma ci proverò:-) Buon Anno anche a te
    Un abbraccio
    Marta

  2. Anna&Ipa&Silo ha detto:

    Con altra frutta essiccata la nota sarà leggermente diversa, ma se fai variazioni sono curiosa ❤ Un abbraccio!

  3. Caterina ha detto:

    Ti voglio bene, Annalisa. Non mi servono le etichette per sapere la tua/vostra bellezza di gemme.
    Namastè

  4. quando ciò che leggi ti nutre l’Anima e ti commuove e ti da gioia e, insomma, Namasté anima bella.
    e … sai che da ieri sono in fissa col Kheer …
    anche per il chai in realtà, ma questo potrebbe essere un altro discorso e un’altra ricetta …

  5. Anna&Ipa&Silo ha detto:

    Ahhh donne finalmente l’1 facciamo un cerchio al femminile + giovani germogli (+ ovviamente padri).
    Kheer fatto tante volte, anche versione raw quest’estate. Chai credo non averlo mai bevuto, forse una volta all’indiano. ma come ben sai non ho molta cultura in fatto di té!

  6. Laura ha detto:

    cara, leggo le tue parole e ricordo, con il cuore in gioia, quanta potenza ci sia ancora e sempre nel bene e quanto bisogno ce ne sia, oggi.
    Grazie

    laura

Mani che han lasciato un'impronta

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