Il Giovedì del Libro di Cucina: Artisan Vegan Cheese

Bentrovati a tutti, cari lettori!

Oggi Mari ci parla di ‘Il vegetariano gourmet’, passate di là!

Daria ci racconta ‘Le spezie in cucina’ e vi offre una splendida ricetta!

In attesa del libro della Grazia Nazionale, che trovate già disponibile on-line e in libreria o che potete acquistare negli incontri che periodicamente tiene, vi racconto un po’ questo testo, che trovo interessante.

Artisan Vegan Cheese0

Fonte: il web

Sinceramente: se avete amato il Parmigiano Reggiano, il formaggio di fossa, un buon gorgonzola o anche solo le caciottine e il pecorino..ahem. Ecco. Però. Insomma.

Come diceva mio nonno, questi formaggi sono buoni, ma sono un’altra cosa. Qui entra in gioco anche la mia scarsa simpatia per i piatti veganizzati e la mia curiosità per gli accostamenti nuovi. Ma spesso è questione di terminologia: se volete chiamare ‘formaggio’ la pappetta di anacardi e aromi, no problem! Anzi, ormai mi sono assuefatta.

In questo testo ho amato l’uso del miso e del rejuvelac, oltre che dei probiotici o dello yogurt per se, per avviare le fermentazioni, che come sapete sono il mio grande amore.

Un altro punto di forza è la praticità: sia nella grafica, sia nella scelta di indicare per ogni ricetta la conservazione. I contenuti sono agili e invitano a mettersi a spignattare. In poche ricette vi troverete di fronte a una lista infinita di ingredienti e l’aspetto DIY è stressato adeguatamente. Ho anche amato molto l’uso del vino, che come sapete è un ingrediente a me caro, nonché un fermentato!

I limiti per un italiano? Oltre allo snobismo intrinseco a chi ha avuto la fortuna di mangiare italiano, e in Italia, fin dalla nascita, anche in questo caso ci sono da mediare alcuni ingredienti. Per esempio i diversi tipi di miso, che almeno per me sono introvabili se non on-line. Comunque, mi aspettavo di depennare tante preparazioni proprio perché ricche di cibi impossibili, invece mi sono felicemente ricreduta.

Edit: ho dovuto rappezzare l’articolo causa smanazzate dell’entusiasta Silo. E mi sono persa un pezzo per strada. Marta giustamente fa notare che gli oli impiegati sono controversi: canola e olio di cocco. Io personalmente vado di olio extravergine d’oliva o talvolta di girasole e mais spremuti a crudo.

Dal punto di vista iconografico, le uniche foto sono quelle in copertina. E’ il classico manuale, scritto-e-basta.

Artisan Vegan Cheese

Fonte: il web

Autore: Miyoko Schinner
Titolo: Artisan Vegan Cheese from every day to gourmet
Casa editrice: Book Publishing Company
Anno: 2012
Pagine: 75

giovedi-del-libro-di-cucina

L’iniziativa del Giovedì vuol essere anche un cammino condiviso con il gruppo Facebook ‘Genitori Veg’. Io e le amministratrici riteniamo infatti che la recensione di testi di cucina e/o di nutrizione possa interessare ai genitori che nel gruppo chiedono e portano consigli, referenze e confronto.

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14 risposte a Il Giovedì del Libro di Cucina: Artisan Vegan Cheese

  1. Marta Martina ha detto:

    Si anch’io ho questo libro, fino ad ora ho solo fatto la mozzarella…ma quello che mi ha lasciata un po’ perplessa” è l’uso di olio di canola e altri ingredienti un po’ sconosciuti e non molto naturali…Ma comunque un buon libro anche se non ho avuto molto tempo per studiarci un po’! Tra l’altro la mozzarella è venuta buona, anche se ho usato per sbaglio un’olio di girasole al posto di questo canola…ma la prossima volta proverò quello d’oliva o un ‘altro con sapore neutro! Buona serata

    • neofrieda79 ha detto:

      Grazie del tuo commento, Marta! Mi hai fatto rendere conto che, grazie all’apporto del solerte Silo, mi si era cancellata un’intera frase. io uso sempre olio evo o al massimo la linea crudigno.

      • sì concordo anche io su questi ingredienti … e anche sul fatto che un buon olio di girasole bio spremuto a freddo sia validissimo. Per fortuna da noi non sono così sdoganati questi prodotti, perchè spesso sui testi americani trovo indicati ingredienti da rabbrividire come se nulla fosse… da noi salva il fatto sono anche difficili da reperire!
        Per gli oli insapori, quello di bio di riso o di soia (visto che si usa a freddo) sono ottimi! L’oliva lo vedo un po’ ‘spesso’ in una mozzarella invece…

      • neofrieda79 ha detto:

        Per la mozzarella decisamente 😀 Forse è lo spignatto che preparo di meno..

  2. Peanut ha detto:

    uaaaau. non lo conoscevo. nonostante abbia mooolto limitato la mia produzione di “formaggi” rispetto ai primi tempi devo dire che ancora ogni tanto mi piaciucchiano, soprattutto quelli a base di frutta secca. non ho molte ricette, sempre le stesse, questo libro mi servirebbe proprio per non appiattire la mia voglia di sperimentare!

    • neofrieda79 ha detto:

      Da quel che vedo io, all’estero si affidano molto di più ai prodotti fermentati per inoculare. Mentre negli ambienti italiani si va più di pappette addensate. Adesso però voglio il libro di Grazia!

      • Grazie cara ^_^ Io prediligo le cagliate e le fermentazioni basse, come quelle prodotte dal miso. Un po’ meno i rejuvelac che preferisco come starter per lo yogurt. Ma ho messo a coronamento un po’ di tutto, anche i composti addensati perché… de gustibus. E in realtà qualche volta li mangio di gusto 😛 Non saranno formaggi veri come i cagliati ma lo trovo un modo creativo di usare i legumi o la frutta secca 😉

      • neofrieda79 ha detto:

        Secondo quello che ho visto, il più è intendersi sui termini. Credo sia tutt’altra presentazione un prodotto artigianale da uno implasticato, anche per un formaggivoro convinto. Come sai, sono più un’amante delle riscritture che delle veganizzazioni 😉

  3. Venus In Fur ha detto:

    il libro della “Grazia Nazionale” lo trovate anche domani sera alla Notte Veg a Rovigo promosso da Venus In Fur c/o Basilico, via Badaloni 21. (pubblicità paracula) 😀

  4. Daria ha detto:

    Il libro di Grazia l’ho già ordinato, questo non lo conoscevo… magari se lo trovo in giro lo prendo… o lo faccio ordinare in biblioteca…

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