Torta villana al cocco

Essendo al cocco difficilmente può essere contadina, almeno alle nostre latitudini. Ma è stata consumata nientemeno che in una delle Ville Venete, Villa Pisani a Strà.

Il tutto è nato da un articolo di Caterina, dalle facoltà di tour operator formato famiglia di Daria e dalla prontezza con cui io ed Elisabetta ci siamo mobilitate! Bisognava pur elargire a figli e compagni il brivido didattico del Labirinto, no?

IMG_0442Per le foto, potete passare da Daria o sbirciare da Elisabetta. La mia compattina ha dato il massimo sindacale, ma può servire solo come ricordo sbiadito ai miei figli!

E’ stata una giornata piacevolissima, ricca di emozioni. Io e i miei figli facciamo poca vita sociale, grazie anche al paese sempre deserto: ma dove sono tutti i bambini? A casa davanti alla tv?

Purtroppo non passo tutto il tempo con i miei pargoli, sto con loro in misura molto variabile. E cerco istintivamente compagnie non stressanti, ovvero genitori che condividano con me l’approccio attachment parenting. Il che significa bambini liberi di essere bambini, di entusiasmarsi, di essere stanchi, annoiati, di voler ripetere mille e mille volte qualcosa di piacevole..Mi fanno stare bene le urla di gioia o di gioco dei piccoli, ma non ce la faccio a reggere, nei momenti di relax con Ipa e Silo, adulti che gridano, sgridano o peggio ancora alzano le mani. Selezione a monte e nessuno spirito missionario.

IMG_0433La torta è nata nel convulso pomeriggio precedente l’amena mattinata. In cui davo retta a bambini, adulti, insetti svolazzanti, telefono, pensieri tempestosi. Mi sono resa conto dopo di aver dimezzato la dose di malto rispetto ai miei calcoli, ma mi han detto che così è gradevole! E quindi ecco la Torta al cocco.

Ingredienti per 8-10 persone
(1 cup=235 ml)

2 cup di cocco rapé *
1 cup di malto di mais
1 cup di farina integrale**
1 cup di amido di mais
1 cup di yogurt vegetale **
1/2 cup di olio di girasole bio deodorato
1/2 cup di cioccolato fondente tritato *
2 cucchiaini di lievito a base di cremortartaro
sale marino integrale

*Fair trade, mi raccomando
** da autoproduzione

IMG_0446

Procedimento
Preriscaldate il forno a 175°. Montate lo yogurt, il malto e l’olio fino a ottenere una crema liscia. Il segreto per averla soffice è lavorare bene! Il malto deve sciogliersi. Unite il sale e montate unendo via via la farina, il cocco, l’amido e il lievito ben setacciati. Terminate con il cioccolato e versate nella tortiera foderata di carta da forno. Cuocete per 35′-40′ o finché uno stecchino, infilato al centro, ne uscirà asciutto.

Curioso della mia libreria Anobii?

Eccone una parte: http://www.anobii.com/neofrieda79/books

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10 risposte a Torta villana al cocco

  1. Daria ha detto:

    La tua torta era buonissima! Non ho resistito al richiamo dell’abbinata cocco-cioccolato e ieri in attesa della tua ricetta ne ho sfornata una mia versione (logicamente tutta diversa… :-)): al prossimo giro faccio la tua versione originale! 🙂

    • neofrieda79 ha detto:

      Adesso aspettiamo la tua 😀 Di solito preferisco le farine ‘intere’ all’amido di mais, però è vero che conferisce sofficità 😉

  2. CescaQB ha detto:

    Ho riconosciuto subito il labirinto di Villa Pisani appena aperto il post 🙂 bellissimo posto per gustare questa torta!
    Me la segno assolutamente perchè di torte al cocco non se ne assaggiano mai abbastanza 🙂

  3. che donne! torte, post, ricette, menù … io in questi giorni non riesco a combinare nulla col pc …
    Annalisa il tuo selezionare a monte con annesso zero spirito missionario tira su di morale il mio lato più intollerante che viene spesso bacchettato da quello cattolico (ancora evidentemente dev essermi rimasto un barlume di inculcamento genitoriale) quando decide di chi attorniarsi. tutti gli anni faccio una stima: tra non molto rimarrò sola 😀
    più passano gli anni, più sento la NECESSITA’ di luoghi tranquilli, di persone positive e propositive, di consapevolezza e di bambini che possono fare i bambini, di sole ma anche di tanta pioggia. e torno sempre là: un ecovillaggio, a 2000 mt … si, sui monti. l aria che profuma di fresco e di silenzio. so di poterti tediare con quest argomento … 😉
    prima però dovrei disintossicarmi da questa tastiera …

    • neofrieda79 ha detto:

      non mi parlare di liberazione dal cattolicesimo..argh!ma ce la faremo.Absit iniuria verbis per chi crede, penso che io e te parliamo di sofferenza personale. Sì sì continuiamo a dibattere, pian pianino prepareremo pure il trasloco 😀

  4. mijnzeep1 ha detto:

    Grazie per la tua visita, Annalisa!( come il tuo nome è bello)
    Sono felice di scoprire il tuo mondo 🙂
    Natalia

Mani che han lasciato un'impronta

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