Il Giovedì del Libro di Cucina: Spaghetti di verdure, tagliatelle & Co

Delusione. Stavo cercando tutt’altro, e non mi sono resa conto che avrei acquistato un librettino grazioso da sfogliare, magari anche gustoso nelle ricette, ma un esemplare da libreria spolverata. Vista la collana, me lo sarei dovuta aspettare!

Belle foto e golose le ricette. Molte vegan, qualcuna vegetariana, qualcuna onnivora. Peccato che a me interessasse il lato tecnico. Avrei voluto foto di coltelli ben affilati che scendessero sicuri nelle verdure, tempera-cruditées sviscerati in ogni mossa segreta. Invece agli utensili sono dedicate solo 6 facciate, che constano di foto e nome ufficiale. Forse gli spaghetti crudisti sono zero tecnica, buon fornitore di verdura, piccolo investimento in una tecnologia appropriata? In fin dei conti niente elettricità, spesa fatta una volta per tutte. Oddio, devo capire se poi le lame sono affilabili e sostituibili, questo sì.

spag verdure

Fonte: il web

Lo dico e lo ripeto: purtroppo con il coltello sono una schiappa. Non ho mai avuto tempo e modo di confrontarmi con un buon docente, sono un’ autodidatta frettolosa. Non ho nemmeno un set mio, da anni lo bramo e ancora non mi sono decisa.

Caccavelle di cucina: poche. Nessuna, per ora, sul tema ‘strisce’ eccettuato un sindacale pelapatate acquistato in GDO.

Quindi: aspetto i vostri suggerimenti! Non siate avari di consigli: siti sui quali acquistare, video esplicativi, esperienze vostre. Io aspetto!

Tornando al testo: non è vegan né crudista. C’è una sezione dedicata agli ‘snack’, che io definirei piuttosto piatti di mezzo. Una dedicata alle insalate, una dedicata ai ‘piatti’ – piatti principali, vista la ricchezza, tutti cotti. Facilmente veganizzabili, io direi da alleggerire negli ingredienti. Lo stile è fusion, ammiccante, può essere uno spunto per una cena stuzzicante ma scordatevi la scienza della nutrizione..

Autore: Orathay & Vania
Titolo: Spaghetti di verdura, tagliatelle & Co
Casa editrice: Bibliotheca Culinaria
Anno: 2011
Pagine: 75

giovedi-del-libro-di-cucina

L’iniziativa del Giovedì vuol essere anche un cammino condiviso con il gruppo Facebook ‘Genitori Veg’. Io e le amministratrici riteniamo infatti che la recensione di testi di cucina e/o di nutrizione possa interessare ai genitori che nel gruppo chiedono e portano consigli, referenze e confronto.

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18 risposte a Il Giovedì del Libro di Cucina: Spaghetti di verdure, tagliatelle & Co

  1. Felicia ha detto:

    Carissima, non sono un grande tagliatrice, me la cavo…. il coltello lo uso davvero da anni, direi che in cucina bastano davvero pochi coltelli, i set a noi vegani sono inutili, potrebbe bastare un buon trinciante (o coltello da cuoco, ottimo per tagliare le verdure e tritare gli aromi), un coltello da pane, uno spilucchino e magari uno da carne a lama sottile e lunga, dico carne per utilizzare il termine comune. Quello da carne non si usa spesso, ma a volte può servire per affettare seitan, tofu o altri composti compatti. Qualche piccolo attrezzo, mandolina e pelapatate ad archetto, e se si vuole spaghettare lo spaghettatore, anche se si possono ricavare spaghetti con un pelapatate e un buon coltello. Guarda che carino… qui vengono illustrati i vari tagli http://www.alimentipedia.it/tagli-di-frutta-verdura.html. Io adoro i coltelli….. ne ho diversi e alla fine utilizzo sempre gli stessi, ben calibrati e con una buona lama, quelli in ceramica sono incredibili e piano piano ne sto acquistanto per il momento ho un ottimo trinciante ed uno spilucchino. Un solo consiglio, non acquistare coltelli in rete, il coltello dev’essere soppesato, sentito, è necessario capire se è bilanciato e te lo devi sentire in mano. Questo nel caso si voglia fare un buon acquisto. Adoro questi libretti, ma come hai sottolineato tu, spesso si trova solo spunto per una bella presentazione. 🙂

    • belli bellissimi sti atrezzi!!! ho passato gli ultimi anni ad affettare A MANO le zucchine per farne spaghetti con risultati pessimi per altro (li adoro soprattutto con il pesto di basilico) ma quest’anno ho detto BASTA! voglio anch io il tagliaverdure di amazon! … ancora non l ho preso 😦 mi pare una spesa superflua (e mio marito di certo non rema verso) … insomma vivo una quotidiana dicotomia per colpa di sta cosa! 😀
      devo far leggere questo post a patrick: gli ho fatto na capoccia tanta con sto aggeggio delle spirali mentre tu annalisa cerchi la tecnica con il COLTELLO 😀 vedi mò la differenza!!?!!
      un abbraccio!!

      • neofrieda79 ha detto:

        Qui a casa la situazione è speculare, il marito è molto più incline alla caccavelle, che però devo usare io! E le poche volte che mi muovo raddoppia la voglia di arrangiarmi con poco 😉

    • neofrieda79 ha detto:

      Grazie Chiara! La mia perplessità è quella di ErbaViola: una volta perso il filo, tocca buttare tutto o ricomprare un pezzo?

  2. chiabegi ha detto:

    Ciao Elisabetta, cerca bene in rete se ne trovano anche meno cari, il mio costa intorno ai 12 euro, ha meno lame , ma pazienza, e’ un piccolo investimento ma da’ grandi soddisfazioni, le mie bambine si divertono tantissimo a usarlo e mangiano molto piu’ volentieri la verdura preparata da loro, l’ ho anche portata alla loro scuola, abbiamo fatto un workshop di cucina per le Girl Scout, erano tutte incantate……

  3. erbaviola ha detto:

    Son passata a salutarti ed eccoti su uno dei temi caldi del momento… a casa nostra! Io mi son stufata di affettare zucchine a coltello e volevo uno di quegli aggeggi, quello sopra era nella lista dei potabili. Poi abbiamo valutato che per un uso intensivo come il nostro, di solito gli aggeggi di plastica hanno vita brevissima. In più in quasi nessuno si possono togliere e affilare le lame… ciò significa vita ancor più breve. Insomma, alla fine sono qui che affetto e ‘spaghetto’ a coltello. E’ vero che serve una buona manualità ma servono anche ottimi coltelli, non c’è verso. Io ne ho un set che ha quasi 20 anni di uso molto intenso, non ti scrivo qui la marca ma se ti interessa te lo dico in privato, il prezzo è abbordabile e li affili bene anche da sola.
    Il mio metodo per gli spaghetti sottili con coltello è il seguente: zucchine grandi, tagli a metà in senso longitudinale, togli i semi- Appoggi la parte bianca sul tagliere, poi fai dei tagli longitudinali intervallati a circa 3-4 mm sulla parte verde, arrivando alla fine della zucchina solo da un lato. Fatto questo, con due dita tieni fermi i lati della zucchina, mentre passi sopra la mandolina e ‘tiri’ delle strisce a spaghetto. Secondo me è il metodo più semplice e fattibile con gli attrezzi che hai tu! 🙂
    Intanto un abbraccio e un bacione, siete bellissimi e voglio sapere tutto del tuo viaggio, mi sembra sia stato bello pieno!!!

    • neofrieda79 ha detto:

      Ciao cara, grazie! Poi mi dirai in pvt, mi devo decidere..E ci sentiamo anche per il resto. Io ho le tue stesse perplessità sulle caccavelle: quanto durano? L’unico acquisto di quest’anno infatti è stato soppesato da almeno..36 mesi e mi sono decisa quando il negozio che lo teneva mi ha assicurato di trattare solo elettrodomestici durevoli. Ogni volta che compro cibo, attrezzi o semi – non ho molte voci di spesa.. – faccio sudare i negozianti o i PR delle case produttrici 😀

  4. Manuela ha detto:

    Ciao! Io ho il Nicer Dicer che ti ha linkato Chiara, ottimo acquisto, fai a dadini le verdure in un attimo! Ottima anche la mandolina, te lo consiglio. Come coltelli io avevo preso un set in ceramica a basso prezzo su Groupon e ne ero felicissima all’inizio, ma ora i coltelli non tagliano più, avrei bisogno anch’io di un buon coltello.

  5. Pingback: INSOLITE CONSERVE E ORGANIZZAZIONE PER VELOCIZZARE » Erbaviola.com - Grazia Cacciola

  6. chiabegi ha detto:

    Sinceramente non ho idea di quanto possano durare le lame, ma considerando che faccio solo spaghetti di zucchine e che sono una verdura molto tenera, credo che non ci sia problema, poi non li faccio ogni giorno, con una grossa zucchina vengono spaghetti per 4 persone! sono sottilissimi….
    Col coltello mi sembra un lavoro in piu’, da fare che potrei impiegare per cucinare altre cose.

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