Fitoalimurgia: Tarabread al rovo ed equiseto

Proseguono i post di riepilogo dell’incontro, organizzato da Democratic Nutrition, che mi ha vista in quel dei Colli Euganei per una splendida giornata di sole: lo scorso 7 aprile.

Vi presenterò via via, nei prossimi articoli tutti i piatti del menù e le schede di tarassaco e ortica, due erbe spontanee conosciutissime e molto amate. Ma intorno alle quali è bene riflettere.

Tra le chiacchiere di oggi, l’annuncio di due appuntamenti: uno reale, l’altro virtuale.

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Fonte: Wiki

Curiosi di sapere tutte le portate, ovvero che cosa ho caricato in mattina per portarlo a destinazione? Trovate qui la lista che ho fornito a Democratic Nutrition. Fatevi due risate per il mio metodo organizzativo, però funziona!

Partiamo allora con il TaraBread. Mutuato dal cornbread irlandese, a basso contenuto di glutine e ad alto contenuto di nutrienti, in stile an(n)archico. ‘Tara’ da taragna, ovvero la fantastica polenta ottenuta mescolando farina di mais e di grano saraceno. E da tarassaco, presente nella salsina di accompagnamento che vedrete prossimamente

Ingredienti:
mezza parte di pasta madre già rinfrescata*

una parte di farina integrale macinata a pietra*

una parte di farina per polenta taragna,

oppure mezza parte di mais* e mezza di grano saraceno ridotti in farina

foglie essiccate di rovo*

equiseto essiccato (fusti sterili)*

malto di mais

uvetta

bevanda di avena al naturale*

olio extravergine d’oliva*

sale marino integrale

*da autoproduzione

Procedimento:

lavorare la pasta madre con la farina integrale e acqua tiepida e lasciar riposare finché raddoppia. Nel frattempo lavare l’uvetta e metterla a bagno con la bevanda di avena. Quando l’impasto è pronto, strizzarla accuratamente conservando la bevanda per impastare. Sciogliere nella bevanda il malto e il sale, emulsionarvi l’olio. Impastare con energia unendo tutti gli ingredienti rimasti. Lasciar lievitare. Formare dei paninetti tondi e schiacciati e infornare a 190° per una decina di minuti o più, secondo la taglia. L’ideale, con pasta madre, sarebbero le forme da almeno 600 gr, in questo caso è prevalsa la coreografia.

Ho lasciato volutamente le dosi vaghe perché ciascuno si regoli a proprio gusto, se qualcuno vuole indicazioni mi chieda.

Spesso sento sconsigliare i cibi integrali in caso di osteoporosi, per timore dei fitati. Il discorso sarebbe lungo e mi piacerebbe un post apposito. Mi limito a caldeggiare l’uso della pasta madre, come in questo caso, e a ricordarvi quanto l’equiseto sia ricco di silicio.

L’appuntamento virtuale:

ho notato che tante bravissime blogger si stanno sbizzarrendo con le erbe spontanee. Visto che è il mio argomento culinario preferito, mi piacerebbe raccogliere in un post apposito tutte le suggestioni, per poi organizzarle. Trovate qui sotto il logo che ho pensato: si tratta di una rosa canina, da me piantumata nel contesto di un rimboschimento.

Nei prossimi giorni troverete il ‘lancio’ ufficiale, intanto pensateci!

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L’appuntamento reale:

The boss ovvero Simona e Nicholas di Venus in Fur  vi aspettano venerdì 19 – dopodomani – a Rovigo, presso Politropia Arcigay a parlare di sessismo e specismo. Qui i dettagli!

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Io sono impegnata nella cena al Fienile di Baura tutto il giorno, in cucina e in sala per intrattenere gli ospiti con quattro chiacchiere sulle erbacce che si ritroveranno nel piatto. Ma sarò accanto a Simona con qualche assaggino, dolce e salato, che le consegnerò per Rovigo.

ErbeSelvatiche2013

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5 risposte a Fitoalimurgia: Tarabread al rovo ed equiseto

  1. Tamara ha detto:

    io io io… mi prenoto per contribuire alla raccolta 😀
    Bello e buono questo pane, capisco la necessità coreografica, ma anch’io avrei optato per la pagnottona 🙂 Pensi che si possa preparare anche con le erbe fresche?

    • neofrieda79 ha detto:

      L’equiseto fresco non dà particolari soddisfazioni, i giovani getti del rovo sì 🙂 almeno a mio modestissimo parere. Grazie, sei proprio tra le persone che ho pensato 😀

  2. Daria ha detto:

    Interessante questo pane alle erbe… anch’io sono per la pagnotta grande tagliata a fette… però ogni tanto anche la pagnottina ha il suo fascino pur durando meno! Ci sarò sicuramente per la raccolta sulle erbe spontanee… sulle quali dico anche il libro di oggi… anzi passo di là a segnalarlo!

  3. Norman ha detto:

    Surfade mig hit lite av misstag, men du har någon superfin blog här!
    Fortsätt med det fina arbetet!
    Tack för det här!

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