SSNV segnala: studio in corso, leggere attentamente!

Buon solstizio, buona Yule a tutti!

Una notizia mi allieta il risveglio – ahem, le ore dopo il risveglio ;-), in casella di posta elettronica, e voglio condividerla con voi perché chi può partecipi. Leggete sotto i dettagli, nella mail che ho ricevuto da SSNV.

Ricordo che oggi il 70% del nostro sistema immunitario è ritenuto risiedere a livello del tratto gastro-intestinale, che come metraggio e volume certo è il punto di contatto maggiore con l’ambiente esterno. E nel regolare il nostro sistema di difesa importantissima è la qualità della flora batterica residente, termine obsoleto ma ancora in voga per indicare il microbiota intestinale. nri1600-f1

Uso una terminologia da favoletta per essere semplice e veloce, il mio intento qui è informare dello studio e non certo compilare una rewiev sull’argomento. Se qualcuno è interessato a bibliografia e webografia basta che chieda. Qui non si danno consigli medici e correlati, intendiamoci 😉

Che aspettate?

Ecco il testo:

Cari lettori, invitiamo tutti coloro che risiedono nelle province di Parma, Bologna,
Torino e Bari a partecipare come volontari a questo interessante studio
promosso dalle università delle città indicate. Qui sotto tutte le indicazioni.

Per favore, NON rispondete a questa mail per chiedere informazioni, ma
scrivete esclusivamente ai contatti indicati in fondo, noi non possiamo rispondere.

Lo studio si intitola: I microrganismi intestinali dei latto-ovo-vegetariani e vegani sono diversi da quelli degli onnivori?

*I presupposti* Gli alimenti costituiscono un importante serbatoio di microrganismi e forniscono nutrimento non solo per l’uomo ma anche per quei microrganismi intestinali che sono presenti nel nostro corpo. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ci suggerisce che il microbiota intestinale, ovvero i microrganismi presenti nel nostro intestino, ha assunto un ruolo centrale nel mantenimento della nostra salute poiché sembra che i microrganismi residenti aiutino a bilanciare funzioni vitali per l’ospite, tra cui l’immunità e lo stato nutrizionale. E’ possibile però che questa relazione positiva tra un individuo e il suo microbiota possa alterarsi e questo potrebbe favorire alcune patologie come obesità, diabete, aterosclerosi e malattie infiammatorie intestinali. La composizione del microbiota intestinale differisce tra gli individui in funzione del genere, dell’età, di fattori genetici e ambientali e delle abitudini alimentari. Si ritiene che le diete a base vegetale possano positivamente influenzare il microbiota intestinale, essendo caratterizzate dal consumo di alimenti vegetali ricchi di componenti indigeribili, e questo potrebbe proteggere il loro organismo. Per verificare che i latto-ovo-vegetariani e i vegani hanno un microbiota diverso e potenzialmente più protettivo di quelli a dieta onnivora, abbiamo bisogno del tuo aiuto!

*Diventa volontario* Puoi partecipare a questo studio nazionale se sei latto-ovo-vegetariano o vegano da almeno un anno, abiti vicino a Parma, Torino, Bologna o Bari, hai tra 30 e 50 anni, sei normopeso, non assumi abitualmente farmaci e supplementi alimentari o farmacologici di probiotici e prebiotici, non hai assunto antibiotici negli ultimi 3 mesi, non sei affetto da patologie gastrointestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome da contaminazione batterica, stipsi, malattia celiaca, colon irritabile) e metaboliche (diabete di tipo 1 e 2, malattie cardio e neurovascolari, tumori, malattie neurodegenerative, artrite reumatoide, allergie), non sei in gravidanza e/o allattamento.

*Cosa devi fare durante lo studio?

* Lo studio dura 3 settimane durante le quali ti verrà chiesto di racco gliere i) un campione di saliva, urine e feci alla fine di ogni settimana e ii) le tue abitudini alimentari per 1 settimana tramite un diario in cui segnerai tutto quello che consumi (alimenti e bevande). *Perché è importante il progetto?

* Attraverso questo progetto di ricerca si potrà capire se effettivamente la dieta abituale influenza i microrganismi nel nostro intestino e in quale modo.

*Cosa otterrai in cambio se diventi volontario

* Oltre a informarti sui risultati finali, ti faremo una valutazione nutrizionale della tua dieta e ti daremo consigli dietetici su come eventualmente migliorarla.

*Cosa devi fare per diventare volontario?

* Contattaci tramite mail per darci la tua disponibilità e avere maggiori informazioni sullo studio. I referenti scientifici per l’arruolamento nelle varie sedi sono: Parma: Nicoletta Pellegrini, nicoletta.pellegrini@unipr.it Bologna: Silvia Torroni, silvia.turroni@unibo.it Torino: Luca Cocolin, lucasimone.cocolin@unito.it Bari: Raffaella Di Cagno, raffaella.dicagno@uniba.it

La pagina Facebook di Passato tra le mani vi aspetta per aggiornarvi su alimentazione cruelty-free, quotidianità vegan e chiacchiere in compagnia!

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