Ricotta imprevista al timo e Agire Ora a Ferrara!

Un’altra ricetta della serie ‘quotidianità riciclose’. Che spero sarà utile a chi autoproduce il latte di soia. Causa contenitore di conservazione non sterile, talvolta ci si ritrova con la preziosa bevanda mostrante vistosi segni di coagulazione – ovvero, i microrganismi presenti nella bottiglia hanno causato precipitazione delle proteine, iniziando uno spontaneo processo di yogurtizzazione! Ovviamente potrà capitare anche con il latte acquistato e aperto da un po’.

Ciò che Neofrieda si sente di suggerirvi è l’uso dell’olfatto e del gusto. Odore di ammoniaca? Gusto amarognolo? Meglio dirottare il contenuto della bottiglia/tetrapack verso la fossa biologica, che gradirà arricchirsi di nuovi ospiti.

Il procedimento è lo stesso descritto per la mia versione della ricotta veg*, immortalata come ‘Ricotta Resistente’ in onore del Centro La Resistenza di Ferrara. Vi ricordo, tra le varie puntate, quella di ‘Formaggi’ che, come le altre, è liberamente scaricabile.

Ingredienti:
1 lt bevanda di soia semi-coagulata
2 rametti timo secco
un pizzico sale marino integrale
per arricchire, a scelta: frutta secca oleaginosa tritata o macinata
(sesamo, semi di zucca, di girasole, noci, nocciole, mandorle..)

Procedimento:
sfilare le foglie dai rametti di timo. Mettere sul fuoco la bevanda di soia, in un pentolino di acciaio inox. Portare a ebollizione a fuoco lento, mescolando spesso così che le proteine della soia non si attacchino al fondo e alle pareti. Quando il liquido sarà prossimo agli 85°-90° inizieranno a formarsi i fiocchi proteici, grazie all’azione del calore e degli acidi organici derivati dalla fermentazione dei microrganismi.

Lasciar bollire, condire con il timo e il sale e l’eventuale frutta secca ridotta in polvere, spegnere. Già durante la fase di riscaldamento prossima all’ebollizione ci sarà stata la separazione siero/fiocchi. Mescolare bene, sollevare delicatamente i fiocchi con una schiumarola e versarli in una fuscella o in un colapasta, foderati di un telo a trama larga** e sistemati su un recipiente in cui si raccoglierà il siero residuo. Premere appoggiando un altro contenitore. Lasciar raffreddare completamente e porre in frigo a finire di scolare per almeno 8 ore. Sformare delicatamente aiutandosi con il telo, servire in purezza con olio extravergine d’oliva o usare per altre preparazioni, sostituendo alla ricotta vaccina o di altro mammifero.

Note
Mi raccomando: il telo** adatto a questi scopi dev’essere lavato senza detergenti che lascino il loro odore. Io consiglio di farlo bollire per 15′ con bicarbonato o aceto e di conservarlo a parte.

Il gusto e le varianti
Nella ‘Ricotta resistente’ trovate l’aggiunta di yogurt e malto per conferire cremosità e dolcezza che ricordino di più il prodotto animale. Vi ho dato una versione molto base, che così come il tofu può essere arricchita in fase di pressatura. Per la dolcezza possiamo appunto ricorrere a yogurt+malto, per la cremosità a un’emulsione latte di soia/olio che ricordi la panna di soia. Nulla ci vieta di inserire spezie, polverine magiche profumate come la buccia d’arancia e di limone essiccata. Con il timo stanno benissimo gli agrumi, anche freschi! Ancora, di provare dolcificanti alternativi come mele secche polverizzate, che adoro e che uso per..Ecco, prometto un po’ più di post sui trucchi-base, che dite?

Agire Ora a Ferrara!
Qualcuno ha pensato di chiedere a Neofrieda, prima che si metta in maternità – ma lo farà mai?, di tenere un incontro benefit per Agire Ora. In realtà la cucina del Centro La Resistenza sarà zeppa di cuochi veg* del Collettivo EcoResistenti, tra cui la celeberrima Pentola Vegana. Trovate il programma qui, affrettatevi perché manca pochissimo e soprattutto avete solo due giorni per iscrivervi a prezzo ridotto!
Le ricette sono tutte inedite e c’è la possibilità di fermarsi solo a cena anziché seguire il corso.
E se proprio non potete essere presenti, passate parola!

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6 risposte a Ricotta imprevista al timo e Agire Ora a Ferrara!

  1. erbaviola ha detto:

    mi piace quest’idea riciclosa! e detto da una che il latte lo fa cagliare apposta… 😛 Complimenti anche per le iniziative… ma perché Ferrara è così distante ufffaaaaaaa!

    • neofrieda79 ha detto:

      Uh Grazia, è una cosina da nulla ma magari il giochino diverte ;-9 Come ti ho detto in pvt, dovremo farci due chiacchiere quando hai tempo 😉 Così mi godo l’appennino 🙂

  2. Barbara ha detto:

    mi è capitato di lasciar cagliare il latte e infatti ho recuperato proprio così, facendo una ricottina dolce per farcire una torta…una bontà 🙂
    bacioni, il tempo passa, come stai? ♥

  3. neofrieda79 ha detto:

    Tutto a posto stellina ❤

  4. CescaQB ha detto:

    Ho scoperto il tuo blog da poco grazie alla Capra, volevo farti una valanga di complimenti.
    In questi giorni passerò speddo sa te per sbirciare…
    Grazie epr condividere!

    • neofrieda79 ha detto:

      Benvenutissima! Mettiti comoda..Spero proprio di poter essere maggiormente assidua nel postare. Io invece ti leggevo già! ma, mea culpa, sono una lettrice silenziosa per motivi di tempo e di insospettabile timidezza. Un abbraccio!

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