Equosud e menù raccontato

Ieri mattina abbiamo avuto la gioia di ospitare al Centro Sociale La Resistenza di Ferrara quattro rappresentati di Equosud, dai quali il nostro GAS acquista agrumi..non solo agrumi, ma anche e soprattutto l’umanità che c’è dietro. Vi rimando al loro sito perché ogni mia chiacchiera sarebbe banale..

Ovviamente mi sono potuta fermare solo fino alle 14, con mio grande dispiacere. Ma spero tanto ci sarà occasione di rivederli.

Cosa sono riuscita a cucinare, al volo, il sabato mattina:

  • cinque cereali ai pomodori secchi
  • salsa rosa per crudité
  • pasta al forno
  • crostata con prugne secche e marmellata

Nulla di che, ma tanto per darvi qualche idea di cucina fattibile con poco tempo e frigo semivuoto 😉 Nel frattempo ho cotto la pizza an(n)archica – 27 ore di lievitazione da portare al nostro GAS, declinata sia con pomodoro e origano, sia con cipolle e pepe.

Ecco qui le idee di Cucina banale, dopo le quali non avete più scuse!

Cinque cereali ai pomodori secchi:
prima di tutto cuocete dei fagioli cannellini con rosmarino. Scolateli, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura, e montateli a crema con olio extravergine d’oliva, erbe aromatiche, succo e scorza di limone, un goccio di aceto, meglio se aromatico, sale marino integrale. Una sorta di hummus, insomma.


Per i cereali io avevo messo insieme gli avanzi che avevo in casa, ma credo troviate già dei mix in commercio. So che alcuni macrobiotici non han simpatia per i mischioni, ritenendoli più impegnativi per la digestione. Vedete voi. Comunque, lessate i cereali al dente, scolateli se presentano acqua in eccesso, versate un filo d’olio e conditeli con l’hummus e con pomodorini secchi reidratati e tagliuzzati. Ancora caldo sarà compattone e porzionabile con un porzionatore da gelato, ottenendo simpatiche cupolette. Una volta freddo si sgranerà perfettamente, stile insalata di riso. Scegliete voi.

Salsetta rosa per crudité: prometto di rifarla in settimana, così fotografo e peso per benino, ok :-)?

Pasta al forno: tortiglioni integrali lessati e scolati al dente, conditi con un filo di olio – se ne avete di aromatico, tanto meglio. Condire subito dopo con passata di pomodoro ed erbe aromatiche, perfette origano, maggiorana o timo. Versare in una teglia oliata e cosparsa di pangrattato, ricoprire con besciamella. La mia era composta di farina integrale, olio extravergine d’oliva e latte di soia ben mescolati. Li ho portati a ebollizione e fatti cuocere 15′, quindi addizionati di noce moscata e coriandolo in polvere. Li ho lasciati intiepidire mescolando ogni tanto – così vi evitate la pellicina. Sopra la besciamella va steso uno strato di pangrattato, puro o mescolato a frutta secca polverizzata. Attenzione che questa si incendia molto più facilmente, quindi occhio a come gratinate. Potete preparare in anticipo anche di 12 ore, tenere in frigo e infornare successivamente. Versate la besciamella piano piano e a più riprese, così che penetri tutti gli strati di pasta e funga da collante. La foto manca perché dovevamo salire in macchina e consegnare..comunque direi che non c’è molto da vedere. Non avete più scuse, anche gli erbivori possono ottenere una banalissima e buonissima pasta con tanto di crosticina.

Crostata con prugne secche: la base che uso in genere per le crostate dolci è una frolla lievitata – ammetto che ogni volta cambio secondo gli ingredienti sottomano.

Stendere l’impasto aiutandosi con un canovaccio, foderare lo stampo precedentemente oliato e cosparso di pangrattato. Ungere leggermente il fondo, bucare con i rebbi di una forchetta senza penetrare per tutto lo spessore. Cospargere con farina di mandorle – se non va bene, accontentatevi di pangrattato o di okara tostata ed essiccata. Tagliare le prugne a metà, denocciolarle e premerle dolcemente contro il fondo formando un motivo decorativo. Scaldare appena la marmellata di albicocche in un pentolino, il tanto che inizi a fluidificarsi. Versare sulle prugne e stendere con cura. Infornare a 170° per almeno mezzora – io nel forno an(n)archico ho tutti altri tempi e parametri 😉

Buoni esperimenti, e ricodate: mai rinunciare ad autoprodurre il vostro cibo, anche se siete di corsa!

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3 risposte a Equosud e menù raccontato

  1. Felicia ha detto:

    Un super menù……. meglio di un ristorante 5 stelle!!!!! 😛

  2. Arianna ha detto:

    Quante belle ricettine!!!! E troppo troppo bello questo blog erbivoro!!!! Grazie per la tua visita, da oggi ti seguo con molto piacere!!!!!

  3. neofrieda79 ha detto:

    @Felicia: detto da te, mi fai vergognare..non era nulla di che 😉
    @Arianna: benvenutissima, mettiti comoda!

Mani che han lasciato un'impronta

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