Quotidianità dai colori delicati

..è anche un puré trasformabile in sformato di riso, uno sformato tagliuzzabile e schiscettabile. E ora ve lo racconto.

Ma è anche la coccinella che con le alucce inventa una musica, esplorando l’involto di plastica accanto a Neofrieda. Neofrieda  in questi giorni è entusiasta e solare, ogni tanto ferma e riflessiva. E oggi era proprio triste.

E veniamo ai toni pastello-paglierino di ieri!

Ingredienti:
porro affettato
riso integrale a chicco lungo, lessato
amido di mais sciolto in un po’ di brodo vegetale
patate
okara fresco
ingrediente segreto, sostituibile con foglie di broccolo o cime di rapa scottate con aglio e peperoncino
erbe aromatiche secche – rosmarino e salvia
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale

Procedimento:
per fretta ho sbucciato e affetato le patate e le ho cotte così..Anche se consiglio sempre, per una miglior digeribilità dell’amido in esse contenuto e per godere di tutti i minerali che questa splendida solanacea ci può donare, di lessarle con la buccia.

Dicevo..io ho soffritto il porro con l’acqua, ma voi potete usare l’olio. Meglio, fatelo stufare dolcemente. Unite le patate, l’okara, il broccolo o le cime di rapa, le erbe aromatiche e se necessario brodo o bevanda vegetale. Chiudete il coperchio della pentola a pressione e cuocete per 5′ dal sibilo, togliete dal fuoco.

Nel frattempo mescolate bene il riso con l’amido sciolto. Quando le verdure sono appena tiepide frullatele grossolanamente e mescolate il puré al riso. Una sorta di risotto con patate destrutturato o ristrutturato che dir si voglia 😉

Scusate le foto anonime, ma tanto per cambiare ero di corsa. Il puré è gradevolissimo anche da mangiare come contorno.

Una volta mescolati puré e riso basta versarli in una teglia e poi infornare a calore moderato, in un quarto d’ora è auto-crosticciante!

L’ingrediente segreto:

Conoscevo la B.juncea come coltura da sovescio, non sapevo di questa varietà..la var. tumida. Vi mostro il disegno:

Neofrieda ha un degno quantitativo di perplessità su quanto sia salubre il cibo fresco e confezionato venduto nei negozietti etnici. Ma ci sono due riflessioni da tenere alla briglia:

  • perché non pensare che anche questi canali comunicativi con altre culture, al pari del cibo italiano, possano e debbano puntare alla qualità?
  • la curiosità! Neofrieda non sa trattenersi..e appena le capita di andare in città, come una bambina, si infila nei bugigattoli per trarne ispirazioni e, con un pizzico di fortuna, materiale da riproduzione: tuberi, sementi.

Quindi la questione è complessa.

Le suggestioni, come vedete, sono poco erbivore:

..soprattutto, Neofrieda ha tenuto a bagno due giorni cambiando l’acqua ogni 6-8 orte, eppure non ha dovuto  aggiungere sale al piatto..

Per quest’anno l’orto è previsto ai minimi storici, ma i sogni di Neofrieda si stanno librando in volo. Quindi mai dire mai 😉 B.juncea var. tumida inclusa, ovviamente!

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7 risposte a Quotidianità dai colori delicati

  1. Barbara ha detto:

    l’orto noi per quest’anno proprio niente, ma seminiamo la prossima settimana.
    e speriamo ^^

    certo che non ti facevo così curiosa alla ricerca dell’ingrediente perduto sai? ^^

    • neofrieda79 ha detto:

      Da quando ho iniziato a lavorare in agricoltura non ho più avuto un orto decente! ma rimonterò..e comunque non dispero 😉 E’ solo il divario tra aspirazioni e realtà..Un abbraccio! Poi ci racconti, vero :-)?
      Curiosa curiosissima, sì..Anche se alla fine resta una curiosità molto bambina, non una mania da collezionista.

  2. ravanellocurioso ha detto:

    Barbara … io che ho avuto l’onore di alcuni giri nei negozietti etnici di milano posso dirti che è molto ma molto più curiosa di quello che immagini … ;-D

  3. MaVi ha detto:

    Anch’io ormai vado di soffritti all’acqua pazza! (ne ho parlato nel mio “tripudio dell’orto”!)
    mi piace molto questo pasticetto di purè, porro e riso, ma non riesco a capire cosa possa essere il contenuto della scatola misteriosa… di che sa?
    Hai visto, finalmente sono riuscita a passare… per dare finalmente uno sguardo al nuovo stile del tuo blog. Tornerò con più calma, intanto un abbraccio ovale a te e tutta la famigliola, e un bacetto a Ipa.
    😉

    • neofrieda79 ha detto:

      Ha un odore di cavolo e affini piuttosto importante, infatti con tre pezzi di radice ho condito due patate gigantesche e un 300 ml di okara. Ed era stato a bagno un giorno e mezzo per togliere il sale 🙂 ! Nuovamente benvenuta, sono sempre felice di leggerti. Ti ho mandato una mail!

  4. Felicia ha detto:

    Adoro girare per negozietti!!!! sono curiosa quanto te…… Abbiamo iniziato in questi giorni a lavorare nell’orto, quest’anno spero di riuscir a coltivare l’Okra, ma sopratutto mi auguro nella rinascita della Stevia, coperta e protetta dal freddo invernale.
    Splenido sformato, gustoso……… 😛

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