FAQ di Cucina Resistente! E con domani..

..inizia il Tempo dello svuotamento, della meditazione. Non alludo alla Quaresima cattolica, piuttosto a un archetipo anche a essa sotteso.
Sono contenta che il format di ‘Cucina Resistente’ abbia riscosso tanto successo. In tanti mi avete inviato mail e ho cercato di rispondere alle vostre domande in modo esauriente. Poiché le curiosità erano sempre più o meno quelle, ho cercato di raggruppare. Se ho tralasciato qualcosa chiedete e sarò felice di aggiungere. Se desiderate essere citate ditemi, del resto questo post..è stato scritto da voi!

  • Perché ‘Cucina Resistente’ e non ‘Cucina an(n)archica’?
    Per ora sono l’unica a stagliuzzare e chiacchierare di cucina. E’ chiaro che il punto di vista, il sentire, le mani sono le mie. Ma non sarei mai stata da quel lato del tavolo, non avrei mai provato tanta emozione e non mi sarei mai arricchita di così tante esperienze se il Centro La Resistenza di Ferrara (Fe) non mi avesse chiesto di raccontare un modello di cucina sostenibile. E non mi avesse proposto un ciclo di incontri
  • Quindi è un pacchetto di serate?
    Potete trovare il volantino originale qui. Il Centro mi ha proposto un incontro al mese e abbiamo concordato gli argomenti. Ovviamente cerco sempre di aggiustare seguendo le richieste dei presenti: sono loro a costruire le serate!
  • Il prezzo è bassissimo! Come è stato calcolato?
    L’intento degli organizzatori è stato permettere l’accesso a tutti. Metà della cifra va al Centro, l’altra metà copre o dovrebbe coprire la spesa per gli ingredienti. Io ho ritenuto di offrire il mio tempo come quota-lavoro al Centro. Tanti volontari lo fanno, io non ci sono mai perché abito a 40 km e tra lavoro, studio e famiglia latito. Non mi è mai stato imputato a colpa. Il minimo che posso fare è contribuire così.
  • Mi sembra di intravedere una sala, dalle foto, più che una cucina..
    Esatto. La cucina al momento non è fruibile ed è molto piccola. Il compromesso che a malincuore ho trovato è stato cucinare a casa mia e proporre assaggi o finire insieme gli ultimi tocchi.
  • Quindi cucini a casa tua?
    Sì. E spero che in famiglia sia stata una spintarella per deviare il budget verso l’acquisto di attrezzature, coltelli, pentole..Il minimo sindacale. Per ora siamo in fase..creativa 🙂
  • Quanto tempo impieghi per preparare un incontro?
    Difficile da quantificare. Ho una famiglia, un lavoro e un corso di studi molto impegnativi. Devo calibrare bene i tempi per preparare il cibo, gli spazi e le condizioni per uno stoccaggio adeguato. Ma soprattutto studio, creo, sperimento.
  • Quindi porti anche assaggi..
    Assaggi e slides. Chiedo inoltre di contribuire a un camminare leggero sul Pianeta portandosi piatti e bicchieri da casa. Chi non ha modo fruisce dei miei di plastica lavabile, me li porto a casa e la notte stessa pulisco tutto. Mediamente, vedo che una trentina portano da casa e una trentina fruiscono dei miei. Se qualcuno insiste a regalare un set di piatti, bicchieri e posate al Centro credo che nessuno si offenda.
  • Ma quante persone affluiscono?
    Una sessantina, divise in due gruppi. Originariamente il turno doveva essere unico, ma in 24 ore dalla pubblicazione del corso i posti erano esauriti. Il CdA mi ha proposto di raddoppiare e io ho chiesto di tenere due corsi in successione, occupando una sola serata. Mi è parsa una buona soluzione: i partecipanti spesso chiedono di fluttuare per aggiustamenti personali ed è un sollievo poter offrire loro quest’opportunità!
  • Le slides?
    Preferisco proiettare ingredienti e procedimento e poi inviare via mail la sera stessa, o la mattina successiva, così che nessuno si sconcentri scrivendo forsennatamente. Sono proverbiale per la fatica impiegata a trascrivere in modo rigoroso..Forse per questo sto migliorando! Trovo indispensabile proporre preparazioni che le persone possano replicare con ottimi risultati. Altrimenti è scoraggiante!
  • Dove trovi le ricette che proponi?
    E’ un po’ difficile che io segua alla lettera qualcosa. Ingredienti che sento lontani dalla mia esperienza, macchinari avveniristici. O semplicemente..ecco, mi piacere trovare la mia strada per realizzare qualcosa. Non per orgoglio, per incapacità a ripetere senza che mi sia passato tra le mani tangibilmente. Indico sempre, se ricordo la fonte d’ispirazione, la mia musa. Ma la versione che do è sempre quella an(n)archica. E il più delle volte si tratta di preparazioni che ormia han maternità collettiva: la rete..Quasi impossibile risalire al primo cui si accese la lampadina!
  • Cosa cambieresti, con la bacchetta magica, del corso?
    Una cucina in cui i corsisti possano ognuno lavorare a una propria postazione. Con che formule magiche la si costruisce ;-)?
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4 risposte a FAQ di Cucina Resistente! E con domani..

  1. Venus In Fur ha detto:

    io ti amo. Non scherzo ! :))) Simona

  2. Barbara ha detto:

    no va bè….sono così stordita che non avevo capito che il trasferimento era già stato fatto…e mi ostinavo ad andare a vedere di là chiedendomi anche come mai non postassi più…..
    molto bello qui, è “respirevole”, come te ^_^

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