La cucina degli invalidi

Le mani di Neofrieda si riprenderanno. E qualche cicatrice in più sarà il segno della sofferta storia d’amore con se stessa.

Bello, eh? Tragopogon porrifolius ormai a seme. E i singoli paracadutini si affidano al minino soffio di vento per portare la futura vita. Chissà dove, chissà dove.

Quindi, Neo, poche storie e datti da fare.

Tra qualche giorno alla Resistenza ci sarà l’incontro su ‘Formaggi vegetali’. Argomento che Neofrieda ha sempre snobbato. Ma si accontenterà di affastellare idee rubate in rete? Certo che no. E ha già iniziato le sue riscritture.

Una ricottina, finalmente scevra dal sentore di acido ma dalla texture evocativa

Un bel mascarpone, ovviamente autoprodotto a partire dal chicco

E tante altre preparazioni, vecchie e nuove, che possano offrire alternative felici e appaganti.

Dei canditi, tanto poco impegnativi quanto soddisfacentissimi per preparazioni al cuccchiaio e al forno. Ovviamente senza zucchero!

Domani probabilmente toglierò le stecche e tornerò da voi, pazientate.

Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Generale. Contrassegna il permalink.

3 risposte a La cucina degli invalidi

  1. Daniela ha detto:

    bentornata!!! benriletta!!!! aspettiamo ricette dei formaggi vegetali….
    bacibaci

  2. Venus In Fur ha detto:

    le stecche???? che succede? Non vedo l’ora sia domenica!!!! E ti dirò di persona! Bacetti bacetti

Mani che han lasciato un'impronta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...